Ora la sconfitta è completa. Dopo aver ceduto alle richieste dei creditori internazionali, dopo aver accettato il ritorno della Troika ad Atene, dopo aver avviato il piano di riforme "lacrime e sangue" che aveva promesso di respingere, Alexis Tsipras molla e porta la Grecia ad elezioni anticipate. A darne notizia, dopo le ancipazioni del pomeriggio, è lui stesso in una conferenza stampa. "Presento le dimissioni del mio governo - dice prima di essere ricevuto dal presidente della Repubblica - L'accordo sottoscritto dal governo greco e dai creditori sul nuovo piano di aiuti non è quello che volevamo ma era il migliore che potessimo ottenere date le circostanze. Oggi questa difficile fase di negoziati è finalmente finita. Siamo obbligati a rispettare l'accordo ma combatteremo per mitigarne le conseguenze avverse". Quindi un messaggio agli elettori: "I greci devono decidere se li ho rappresentati con coraggio davanti ai creditori e se questo accordo è sufficiente per una ripresa. Il mandato che ho ricevuto il 25 gennaio ha esaurito il suo limite, ora il popolo deve decidere di nuovo. Ho l'obbligo morale di sottoporre quello che ho fatto al vostro giudizio, chiederò il voto del popolo greco per governare e proseguire il nostro programma di governo". Passaggio stretto Già nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che Tsipras, dopo aver perso parte del suo partito contraria al piano di Bruxelles, era pronto a chiedere al Parlamento un voto di fiducia per poter continuare la sua avventura. L'opzione, però, sarebbe stata accantonata. E il premier avrebbe deciso di tornare alle urne. L'ipotesi è quella di votare o il 13 o il 20 settembre. Ma non sarà una passeggiata. Anzi, se da un lato la decisione di andare ad elezioni potrebbe placare la rivolta interna a Syriza, dall'altra Tsipras, che mantiene comunque una popolarità ancora alta, potrebbe con questo passo far dubitare i creditori sulla sua volontà di realizzare veramente il programma di riforme. Allo stesso tempo il premier sarà comunque costretto a spiegare agli elettori come mai non ha rispettato le sue promesse elettorali.
Tsipras si dimette. La Grecia verso elezioni anticipate
Il premier difende l'accordo: "È il migliore che potevamo avere". L'ipotesi sarebbe quella di andare alle urne il 13 o il 20 settembre LEGGI ANCHE Atene rimborsa la Bce
