È un bianco, con naso aquilino e mento appuntito l'uomo che ha portato la bomba che il 17 agosto è esplosa davanti al tempio di Erawan, a Bangkok, uccidendo 20 persone e ferendone 125. La Polizia ha rintracciato i due tassisti che lo hanno accompagnato sul luogo dell attentato e poi lo hanno riportato via."Non era molto alto, meno di un metro e settanta. Era un bianco con la pelle molto chiara e capelli scuri. Non parlava inglese e neppure thailandese ma una lingua che non conoscevo - ha raccontato un tassista 47enne agli investigatori secondo quanto riportato dal quotidiano Bangkok Post - Ero in coda a Soi Mahatlek Luang 1 tra il Santuario di Erawan e la stazione dello Skytrain di Ratchadamri quando ha sentito un forte scoppio, ho pensato fosse esploso un trasformatore. Tre minuti più tardi un uomo straniero mi si è avvicinato e mi ha mostrato un pezzo di carta con una mappa e sotto, in inglese, era scritto Lumpini Park". Il driver e lo sconosciuto hanno trattato sul prezzo della corsa e si sono accordati per 30 baht per raggiungere la destinazione. "Mentre stavamo andando verso Ratchadamri Road - ha spiegato l'autista agli inquirenti - l'ho sentito parlare al cellulare. La lingua non era inglese. Non so se aveva telefonato lui o stesse ricevendo una chiamata. L'ho lasciato all'ingresso del parcheggio per le auto del Lumpini Park e mi ha dato due banconote da 20 baht. Non ho però visto se entrava nel parcheggio oppure prendeva un'altra direzione". L'uomo aveva una maglietta gialla ed era molto rassomigliante a quello catturato dalle telecamere del centro commerciale Erawan Shrine, che si trova accanto al tempietto dell attentato. La Polizia ha calcolato che la corsa, durata tre minuti, ha coperto una distanza di 1,2 chilometri. È stato rintracciato anche il conducente di tuk tuk, i caratteristici taxi su tre ruote della Thailandia, che ha accompagnato l'uomo con la maglietta gialla nei pressi della intersezione di Ratchaprasong. Il luogotenente generale della Polizia Srivara Rangsipramanakul ha detto che il tassista ha raccolto il sospettato davanti alla stazione ferroviaria di Hua Lamphong. Lo straniero gli ha mostrato una mappa e gli ha chiesto di portarlo all'hotel Grand Erawan Bangkok della catena statunitense Hyatt. L'albergo si trova vicino al santuario di Erawan. Alle 17.55, un'ora prima dell'attentato, lo ha accompagnato nella zona di Pathumwan. Gli agenti ritengono che possa essere in quel quartiere che ha ritirato la bomba, confezionata da altri. Sono dieci le persone sospettare di far parte dell organizzazione. La metà sarebbero stranieri. Nel frattempo gli inquirenti hanno escluso che i due ragazzi asiatici (uno con la maglia rossa e l'altro bianca) ripresi dalle telecamere accanto al sospettato nel recinto del tempio possano essere suoi complici. Perché quando c'è stata l'esplosione sono fuggiti terrorizzati a nascondersi come hanno fatto tutti i passanti. Sono stati ripresi da altre telecamere del quartiere. Quando la bomba è esplosa avavano passato il negozio Big C su Ratchadamri Road e le schegge non li hanno raggiunti. Escluse anche la pista degli movimenti indipendentisti malay e quella dei terroristi islamici uighuri.
La bomba di Bangkok, i tassisti: "L'attentatore era un bianco"
I due conducenti che lo hanno accompagnato e portato via dal luogo dell'attentato: "Parlava una lingua sconosciuta"
