La giunta militare al potere da maggio 2014 in Thailandia ha escluso la pista del terrorismo internazionale sottolineando, per rassicurare Pechino, che l'obiettivo non erano i turisti cinesi, nonostante l'obiettivo, il tempio di Erawan, sia una meta popolare tra questi ultimi. Dieci le persone sospettate. "Le agenzia di sicurezza, in collaborazione con quelle dei Paesi alleati, sono giunte alla conclusione preliminare che sia improbabile che l'incidente abbia connessioni con il terrorismo internazionale", ha detto il colonnello Winthai Suvaree uno dei protvaopce della giunta. Per il capo della polizia Poompanmoung l'attentato è stato il frutto di un'operazione la cui preparazione è durata almeno un mese da parte di "una rete che ha legami con persone all'interno della Thailandia". Nuovo riferimento, del tutto indiretto, alle "camicie rosse", il movimento anti-giunta militare collegato agli ex premier Shinawatra. Il capo della polizia, sostenendo che è "improbabile un legame con il terrorismo internazionale" e che l'obiettivo non erano i turisti cinesi, ha di fatto escluso la pista degli estremisti islamici uiguri. Questi ultimi sono responsabili di molti attentati in Cina. Abitano la sterminata regione occidentale e turcofona dello Xinjiang di cui rivendicano l'indipendenza.
Attacco a Bangkok, esclusa la pista internazionale
Dieci le persone sospettate. Per il capo della polizia, Poompanmoung, l'attentato è stato il frutto di un'operazione la cui preparazione è durata almeno un mese
