Le due bombe lanciate a Bangkok sono dello stesso tipo. Dopo aver recuperato frammenti del secondo ordigno lanciato oggi dal ponte Taksin, la polizia ha accertato che l’esplosivo era composto da tritolo, infilato in un tubo di metallo con un fusibile temporizzato. Uguale, quindi, a quello esploso lunedì alle 18.55 di fronte al tempio di Erawan all’incrocio Ratchprasong. Il ministro dei Trasporti Prajin Juntong li ha definiti "ordigni esplosivi improvvisati". La bomba lanciata dal ponte aveva però una potenza inferiore e una capacità distruttiva limitata a 30-50 metri. Non ha fatto vittime perché è finita nel fiume Chao Phraya e l’esplosione ha sollevato un pennacchio di acqua. «L’attentatore ha sbagliato mira: voleva colpire la piattaforma che conduce al molo di Sathorn dove si imbarcano molti turisti, specialmente cinesi», fa sapere la polizia che ritiene, secondo quanto riportato dal Bangkok Post, «che dietro gli attentati ci siano più persone coinvolte, thailandesi e stranieri» e che gli attentati «possano avere la stessa matrice». La polizia ha arrestato uno straniero presso l’aeroporto Suvarnabhumi che sembrava simile alle immagini del sospettato in t-shirt gialla catturate da telecamere a circuito chiuso del centro commerciale Erawan Shrine, accanto al tempio luogo dell’attentato. Il turista è stato poi rilasciato ma non può partire dalla Thailandia.
Le due bombe di Bangkok sono uguali
L'ordigno esploso nel tempo di Erawan e quello lanciato stamattina dal ponte Taksin potrebbero avere la stessa matrice
