Esteri

«Siamo con voi» bipartisan

Poche cose hanno messo d’accordo tutti in Italia come la solidarietà a due militari come Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ieri, in occasione dell’inizio del procedimento internazionale si è...

Poche cose hanno messo d’accordo tutti in Italia come la solidarietà a due militari come Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ieri, in occasione dell’inizio del procedimento internazionale si è levato un coro di incoraggiamento ai due militari che da tre anni affrontano un calvario durissimo. «Oggi la prima udienza al Tribunale internazionale di Amburgo. l'Italia è unita con i fucilieri Girone e Latorre». Così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha commentato su Twitter l'apertura della discussione sul caso marò davanti al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo. Su Twitter invece Elio Vito, deputato Fi, da sempre in prima linea per i marò: «Ore 9,30 inizia finalmente l’arbitrato internazionale: oggi più che mai con Max e Salvo». E ancora: «Il rientro in Italia di Girone e la permanenza di Latorre - afferma in una nota il segretario nazionale dell’Italia dei Valori Ignazio Messina - costituiscono un obiettivo minimo di civiltà giuridica che l'Italia deve perseguire con la massima determinazione. L’atteggiamento aggressivo dell’India non appare solo ingiustificato ma anche incomprensibile, alla luce del fatto che la stessa India in tre anni non è riuscita nemmeno a incriminare formalmente i due fucilieri di Marina italiani». E prosegue: «L’Italia deve far valere in punta di diritto le sue ottime ragioni, e impegnarsi per far valere l’immunità funzionale con ogni mezzo consentito dal diritto internazionale, immunità da questo riconosciuta quando si tratta di organi di uno Stato di cui risponde solo lo Stato stesso». «Sono già troppe - ha concluso Messina- le disposizioni della Dichiarazione universale dei diritti umani che riteniamo siano state violate o disattese in questa drammatica vicenda che deve giungere finalmente a conclusione in tempi brevi». La deputata di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, assicura invece che «Non sarà di certo l’atteggiamento dell’India a condizionare gli sviluppi della vicenda dei nostri due marò, le cui legittime istanze si trovano oggi rappresentate di fronte al Tribunale internazionale di Amburgo. La strada è tracciata e deve portare necessariamente a un solo risultato: la liberazione e il ritorno in Italia da cittadini liberi di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Confidiamo nel fatto che un tribunale internazionale possa uscire da quella visione punitiva che New Delhi ha messo in campo in questi lunghi mesi e giudichi sulla base della realtà dei fatti».

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