Esteri

Famiglie in ansia: "Lo scontro è troppo aspro"

Il web fa gli auguri a Latorre sotto costante controllo medico

Una giornata vissuta sul filo dello streaming, tra forti emozioni e scariche di adrenalina, dopo una notte più o meno insonne: le famiglie dei fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno seguito la prima udienza tenuta ad Amburgo dal sito ufficiale del Tribunale del diritto del mare. Le rassicurazioni giunte dalla Farnesina nelle ore della vigilia, con l'ambasciatore e capo di gabinetto Elisabetta Belloni, e il tweet del ministro Paolo Gentiloni di prima mattina hanno sortito l'effetto di temperare le ansie dei due militari, che hanno affrontato la giornata con la consueta sobrietà, mantenendo il massimo riserbo. L'apertura dei lavori e l'intervento dell'ambasciatore d'Italia all'Aja, Francesco Azzarello, dopo le allarmanti precedenti dichiarazioni sull'atteggiamento ostile dell'India, hanno confermato la determinazione e il massimo impegno italiano per riportare in patria i marò, in attesa dei tempi dell'arbitrato internazionale. Davanti ai ventuno giudici del collegio giudicante è stato importante ascoltare, via web, la precisazione di Azzarello sulle constanti violazioni dei diritti umani che subiscono i due militari del San Marco, a causa della conclamata assenza di un giusto processo. Importante è stato il riferimento anche alle pressioni, allo stress e al "deterioramento delle condizioni mediche delle persone direttamente e indirettamente coinvolte": l'Italia in sede giudiziaria non ha fatto altro che ribadire la gravità della condizione di Latorre, costantemente monitorato dai medici degli ospedali di Taranto, dove si sottopone a cure specialistiche dopo l'ictus, nonché gli effetti incancellabili di questa forzata lontananza sulle famiglie dei fucilieri e in particolare sui loro figli. Facile anche immaginare cosa è passato per la testa dei due fucilieri durante la replica dell'India, declamata dall'agente del governo Modi, Neeru Chadha. Le accuse di "irresponsabilità", le insinuazioni sui confort di Girone a Nuova Delhi (il militare barese soggiorna nella modesta dependance dell'abitazione dell'ambasciatore italiano in India) e le considerazioni sugli eventuali miglioramenti della salute di Latorre hanno dato la misura dell'asprezza della contrapposizione tra i due paesi, dopo le retoriche dichiarazioni di "tradizionale amicizia", assolutamente inadeguate a svelenire il clima. Il popolo tricolore pro-marò intanto ha "tifato" per tutta la giornata, incoraggiando Massimiliano e Salvatore. Tanti hanno scaramanticamente annunciato che, guardando le stelle cadenti della notte di San Lorenzo, esprimeranno il desiderio di riavere in Italia i due Leoni del San Marco. Molti internauti hanno pubblicato il tricolore e "io sto con i marò" nel profilo, mentre non è mancato, senza eccedere nei toni ma con puntualità, chi ha sottolineato come "questa situazione sia stata determinata dai troppi errori commessi dai vari governi italiani". Non è mancata la presa di posizione dell'ammiraglio Alfredo Saitto, già consigliere del presidente della Repubblica Francesco Cossiga, in prima linea nel contestare soprattutto l'operato dell'esecutivo guidato da Mario Monti: "L'Italia ha sempre la possibilità di giocare l'asso nella manica: di fronte all'impasse e all'ostilità dell'India, resta come estrema ratio il ritiro dei militari italiani dalle missioni internazionali". Oggi ci sarà un nuovo round giudiziario e nuove ore di fibrillazione davanti agli schermi tra Amburgo, Nuova Delhi, Bari e Taranto, in attesa della camera di consiglio del Tribunale, che emetterà la sentenza in una quindicina di giorni.

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