L'Italia col fiato sospeso per conoscere il destino dei due fucilieri di Marina Salvatore Girone e Massimiliano Latorre che da oltre tre anni sono trattenuti dalla giustizia indiana con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani. All'apertura dell'udienza ad Amburgo è intervenuto a nome del governo italiano l'ambasciatore Francesco Azzarello, sottolineando che l'India "disprezza il giusto processo", ritenendo già colpevoli i due marò, ed evidenziando che i due fucilieri di marina non sono stati ancora incriminati. Salvatore Girone è "ostaggio" dell'India. È quanto si legge nella memoria presentata dal governo italiano nel ricorso al Tribunale Internazionale del Mare di Amburgo (Itlos), al quale l'esecutivo è ricorso per chiedere il rientro di Girone, trattenuto in India dall'inizio della crisi, e che Salvatore Latorre, colpito da ictus lo scorso anno ed operato a gennaio resti, in Italia fino alla fine del procedimento arbitrale perché, prosegue la memoria, la salute sarebbe "a rischio se fosse costretto a tornarci". Le autorità indiane hanno replicato alle contestazioni presentate dall'Italia a stretto giro di posta. "Descrivere il sergente Salvatore Girone come un "ostaggio" è del tutto inappropriato e offensivo - ha affermato il governo indiano in una nota - ed è dimostrato dal fatto che ad entrambi i Marò è stato consentito di tornare due volte in Italia". Un appuntamento importante Si apre oggi ad Amburgo, davanti al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare, la discussione sulle richieste italiane in merito alla questione della Enrica Lexie e dei due fucilieri che da oltre tre anni sono trattenuti dalla giustizia indiana con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani mentre erano in missione anti-pirateria. L'Italia ha attivato il 26 giugno scorso la procedura di arbitrato internazionale. In attesa dell'iter di costituzione della Corte arbitrale, il 21 luglio l'Italia ha chiesto al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo che Latore possa restare in Italia e Girone possa farvi rientro. Intanto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha commentato oggi su Twitter l'apertura della discussione sul caso marò Oggi la prima udienza al Tribunale internazionale di Amburgo. l'Italia è unita con i fucilieri Girone e Latorre — Paolo Gentiloni (@PaoloGentiloni) 10 Agosto 2015
Marò, via al processo internazionale
Si apre il dibattimento davanti al tribunale di Amburgo sul caso dei due fucilieri di Marina. Ambasciatore italiano: "India disprezza giusto processo" LEGGI ANCHE Inizia la battaglia legale
