Contrordine compagni Jericho non è morto. Il leone fratello di Cecil, il simbolo de Parco nazionale Hwange in Zimbabwe ucciso dal dentista Walter Palmer (che è stato letteralmente "massacrato" sul web al punto che sia la sua pagina Facebook che il suo profilo Twitter sono stati chiusi ndr), non è stato ucciso da un gruppo di bracconieri. Era stata la Zimbabwe Conservation Task Force a darne notizia. Ed è sempre la Zimbabwe Conservation Task Force a smentirla. Mistaken Identity - Jericho is in fact alive and well and has adopted Cecil's cubs. We were given 3 separate confirmed... Posted by ZCTF - Zimbabwe Conservation Task Force on Domenica 2 agosto 2015 Ma la polemica è tutt'altro che finita. Sempre sul web, infatti, cominciano a spuntare foto di cacciatori orgogliosamente in posa con le loro prede. È il caso di Sabrina Corgatelli che a giudicare dalle foto messe sulla sua pagina Facebook ha una certe predilezione per gli animali di grossa taglia come giraffe e coccodrilli. Sabrina è fidanzata con Aaron Neilson con cui condivide la passione per la caccia e che è sceso in campo a difesa del dentista che ha ucciso il leone Cecil: "Era solo un leone". Friends, for the past couple of days I've been pounded with PM's, emails, FB messages and even text messages (phone... Posted by Aaron Neilson on Venerdì 31 luglio 2015 Oggi pomeriggio sempre Neilson ha ripubblicato un post di un suo amico che vive in Zimbabwe, Cliff Walker, che punta il dito sui veri "assassini", quelli che uccidono gli elefanti per prendere e vendere l'avorio delle loro zanne.
Zimbabwe, il leone Jericho non è morto. Ma spuntano altri cacciatori
Rettificata la notizia dell'uccisione del fratello di Cecil. Intanto il web si indigna per le foto di altri animali uccidi da occidentali GUARDA LA GALLERY
