Esteri

Marò, l'Italia ha chiesto il rientro di Girone

L'effetto del procedimento arbitrale avviato il 26 giugno. Ora Amburgo si esprimerà entro alcune settimane. Il 26 agosto la nuova udienza davanti alla Corte suprema indiana

L'Italia lo aveva annunciato, del resto è previsto dalla procedura arbitrale avviata il 26 giugno scorso, che il nostro Pese richiedesse al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo che, nel contesto e fino alla conclusione del procedimento arbitrale, il Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre possa restare in Italia, il Fuciliere di Marina Salvatore Girone possa farvi rientro e vengano sospese le procedure della giurisdizione a carico dei Fucilieri in India. La richiesta è partita proprio oggi e lo rende noto la Farnesina con un comunicato. L'iniziativa odierna è dettata dalla necessità di tutelare i diritti dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone e dell'Italia durante lo svolgimento del procedimento arbitrale avviato il 26 giugno. Come da prassi, il percorso che porterà il Tribunale di Amburgo ad esprimersi sulle istanze italiane dovrebbe completarsi entro alcune settimane.     ll caso. La vicenda dell'Enrica Lexie e dei due marò italiani è una controversia internazionale tra Italia e India sorta in merito all'arresto, da parte della polizia indiana, di due fucilieri di marina italiani, imbarcati sulla petroliera italiana Enrica Lexie come nuclei militari di protezione, e accusati di aver ucciso due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano il 15 febbraio 2012 al largo della costa del Kerala, stato dell'India sud occidentale     La nuova udenza ad agosto. La settimana scorsa la Procura indiana ha accettato davanti alla Corte suprema il ricorso all'arbitrato internazionale sul caso dei marò, attivato dall'Italia il 26 giugno scorso. Si tratta di un atto dovuto essendo l'India firmataria della convenzione dell'Onu sul diritto del mare che all'articolo 287 indica i metodi di soluzione delle dispute. La nuova udienza davanti alla Corte suprema si terrà il 26 agosto, quando il governo di New Delhi dovrà presentare un rapporto ufficiale sul caso. Intanto la Corte suprema indiana ha prolungato di sei mesi il permesso di restare in Italia per le cure mediche, dopo l'operazione al cuore subita il 5 gennaio. La decisione è stata annunciata dal tribunale che l'ha giustificata con le motivazioni mediche legate alla convalescenza dopo l'attacco ischemico del 31 agosto scorso e il rapresentante del governo indiano non si è opposto. Latorre, che ad aprile aveva già ottenuto una proroga di tre mesi che sarebbe scaduta l'appena trascorso mercoledì 15 luglio.

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