"L’accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto oggi a Vienna tra il Gruppo dei 5+1 e la Repubblica islamica dell’Iran apre nuovi orizzonti". Questo il primo commento del presidente iraniano Hassan Rohani. "Dal momento in cui questa crisi non necessaria è stata risolta, l’Iran e le grandi potenze dovranno adesso concentrarsi sulle sfide comuni" ha scritto Rohani sul suo account twitter facendo un evidente riferimento alla lotta contro il gruppo islamista dello Stato islamico che dalle sue basi in Siria e in Iraq sta lanciando feroci attacchi contro obiettivi sciiti e occidentali in tutto il mondo. Il discorso alla Nazione. "Molte persone hanno pregato per i negoziatori durante il mese sacro di Ramadan. Le preghiere sono state ascoltate" ha affermato il presidente iraniano, nel suo discorso alla Nazione dopo l'annuncio dell'accordo di Vienna. Rohani parla di un "nuovo punto", di un "nuovo capitolo aperto", di un "crocevia fondamentale per la storia del nostro Paese". "Negoziare non significa solo leggere testi, dichiarazioni. Significa contrattare. A noi non è stata fatta la carità, l'elemosina. Noi abbiamo negoziato, volevamo proteggere il nostro interesse nazionale e siamo stati impegnati in un giusto processo di contrattazione per proteggere il nostro interesse nazionale", ha proseguito Rohani. "La questione del programma nucleare iraniano è stata usata come un tema per diffondere l'iranofobia - ha sottolineato il presidente iraniano -. Coloro che hanno imposto le sanzioni cercavano di metterci sotto pressione e hanno creato una condizione difficile nella società. Il regime delle sanzioni non ha mai raggiunto i suoi obiettivi, ma ha inciso negativamente sulla vita della gente". "Tutto il mondo diceva che l'Iran produceva armi di distruzione di massa", ha aggiunto il presidente iraniano, rallegrandosi poi perché con l'accordo "siamo a un nuovo capitolo". "Sono orgoglioso - ha detto - che oggi, dopo 23 mesi di negoziati, siamo riusciti a raggiungere un punto nuovo". "Tutti e quattro i nostri obiettivi sono stati raggiunti - ha concluso il presidente -. Il primo era proteggere la capacità nucleare, la tecnologia nucleare e l'attività nucleare. Il secondo era porre fine alle sanzioni disumane e tiranniche, il terzo era occuparci di tutte le risoluzioni che dal nostro punto di vista erano inique. Il quarto era quello di far uscire il dossier nucleare dal capitolo VII e sulla base dell'accordo concluso oggi e sulla base del piano d'azione congiunto, tutti i nostri quattro obiettivi sono stati raggiunti".
Accordo sul nucleare, Rohani: "Si aprono nuovi orizzonti"
Discorso alla Nazione dopo l'intesa: "Le preghiere sono state ascoltate"
