Esteri

Il Papa tuona contro la corruzione «cancrena dei popoli»

Andrea Acalia.acali@iltempo.it Almeno un milione di persone ha assistito ieri all’ultima Messa celebrata da Papa Francesco ad Asuncion, in Paraguay, prima di ripartire per l’Italia, dopo l’incontr...

Almeno un milione di persone ha assistito ieri all’ultima Messa celebrata da Papa Francesco ad Asuncion, in Paraguay, prima di ripartire per l’Italia, dopo l’incontro con i giovani sul lungofiume Costanera. L’aereo del Pontefice è atteso a Ciampino alle 13.45. Francesco nel suo faccia a faccia con la società civile è tornato a tuonare contro la corruzione, definita «cancrena di un popolo», ribadendo che nessuno può dire che «il Papa ce l'aveva con quello o quell'altro e non capire che invece le cose erano dette proprio per lui». In mattinata il Pontefice si era recato in una baraccopoli alla periferia di Asuncion, dove ha incoraggiato gli abitanti di Bañado Norte, una delle tante «villas miserias» sudamericane. La lotta per la sopravvivenza, ha detto «non vi ha rubato il sorriso, la gioia, la speranza. Una lotta che non vi ha tolto la solidarietà, al contrario, l'ha stimolata». Ma ha anche ammonito che «la fede senza solidarietà è morta! Come fa uno a dire "sono cattolico, vado a messa tutte le domeniche" e poi se gli chiedono cosa accade a Bañado Norte risponde: "non lo so, so che esiste ma non cosa succede li"?». Già l’altra sera, nella cattedrale di Asuncion, aveva ricordato a sacerdoti e religiosi presenti che «Siamo noi, le mani di Dio, che dall'immondizia rialzano il povero». Il Papa, che nell’ultima omelia ha richiamato l’attenzione sull’accoglienza («non possiamo obbligare nessuno a riceverci, ad ospitarci; è certo ed è parte della nostra povertà e della nostra libertà. Ma è altrettanto certo che nessuno può obbligarci a non essere accoglienti, ospitali verso la vita del nostro popolo») e sui rischi della solitudine («una radice che causa tanti ma tanti danni, che distrugge silenziosamente tante vite»), è apparso in buona forma. «Tutto - ha detto il portavoce padre Lombardi commentando l’intero viaggio - mi è sembrato una festa».

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