Attentato al Cairo. Una fortissima esplosione provocata da un'autobomba nel centro della capitale egiziana, di fronte al Consolato italiano di El Galaa Street, che in quel momento era ancora chiuso. Il palazzo è stato gravemente danneggiato. L'Unità di Crisi della Farnesina si e subito attivata ed il personale diplomatico italiano al Cairo, in contatto con le autorità locali, si è prontamente recato sul luogo dell'esplosione per verificare direttamente la situazione. Nessun italiano sarebbe rimasto coinvolto. L'esplosione, secondo la polizia egiziana, sarebbe stata causata da una bomba piazzata sotto un'auto acccanto al consolato e ha provocato almeno sette feriti, tra cui tre bambini tra gli 11 e i 13 anni, e un poliziotto morto. Isis rivendica l'attacco. Il sedicente Stato Islamico (Is) ha rivendicato con un comunicato diffuso sul web l'attacco. "Grazie a Dio i soldati dello Stato Islamico sono riusciti a far esplodere un'autobomba parcheggiata che conteneva 450 kg di esplosivo contro il consolato italiano nel centro del Cairo" si legge nelle prime righe del comunicato. "Chiediamo ai musulmani di allontanarsi da questi covi di sicurezza perché sono obiettivi legittimi per i colpi dei mujahiddin" concludono. L'autenticità della nota al momento non può essere verificata. Il comunicato, con la data odierna, non è firmato dalla sigla Wilayat del Sinai (ovvero Provincia del Sinai, il nuovo nome del gruppo Ansar Bayt al-Maqdis da quando ha giurato fedeltà all'Is) ma dallo Stato Islamico - Egitto. Renzi chiama Al-Sisi: "Insieme nella lotta al terrorismo". Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, segue in prima persona e puntualmente gli sviluppi dell'attentato del Cairo, in contatto con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e con l'ambasciata italiana al Cairo. Si legge in una nota di Palazzo Chigi. In mattinata Renzi ha avuto una conversazione telefonica con il presidente al-Sisi: "L'Italia - ha detto il premier - sa che quella contro il terrorismo è una sfida enorme che segna in profondità la storia del nostro tempo. Non lasceremo l'Egitto solo, conclude Renzi: Italia ed Egitto sono e saranno insieme nella lotta contro il terrorismo e il fanatismo". La testimonianza di un freelance italiano. "La bomba è esplosa su un lato del consolato italiano al #Cairo, tra l'ingresso per i visitatori e una stradina laterale". Così il freelance Alessandro Accorsi di stanza in Egitto racconta su twitter dell'attentato avvenuto questa mattina intorno alle 6,30 in pieno centro al Cairo, davanti al Consolato italiano. "Ci sarebbero state due vittime, un poliziotto (probabilmente di guardia) e un civile», scrive ancora Accorsi, riferendo quanto appreso sul posto, notizia che però non trova conferme ufficiali. Il giornalista spiega anche che la bomba è esplosa su un lato del consolato italiano «tra l'ingresso per i visitatori e una stradina laterale" e che dal ponte "del 6 ottobre che passa sopra il consolato le telecamere di sorveglianza e i monitor sono stati danneggiati, i tecnici stavano lavorando per ripristinarli e visionare i video delle telecamere esterne». Accorsi racconta anche della 'disavventura? con la polizia egiziana: "Io e altri tre giornalisti stranieri siamo stati fermati dalla polizia perché (secondo loro) siamo arrivati troppo velocemente sul posto. Quando siamo arrivati e finché ci hanno fermato, c'erano centinaia di persone vicine al sito dell'esplosione con telefoni e videocamere, ma naturalmente la polizia ha fermato solo noi. non sapevano neanche cosa fare con noi, ma alla fine siamo stati rilasciati senza problemi". Gentiloni: "L'Italia non si fa intimidire". Ferma ed immediata risposta del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, alla bomba che stamane ha devastato il consolato italiano al Cairo. "L'italia non si fa intimidire", ha scritto il titolare della Farnesina sul suo profilo twitter rassicurando sul fatto che "non risultano vittime italiane", e allo stesso tempo, manifestando la vicinanza del governo italiano "alle persone colpite e al personale. L'Italia risponderà con fermezza e senza allarmismi". Per Gentiloni si è trattato di un "attentato maturato nell'ambito di una sfida terroristica seria". "Probabilmente è stata una forma di avvertimento e intimidazione". Poi ha proseguito: "Il consolato italiano a Il Cario è stato seriamente danneggiato e i tutti i servizi sono stati sospesi". Gentiloni ha spiegato che "la bomba è stata attivata con telecomando a distanza" e confermato che "un poliziotto egiziano è stato ucciso e uno ferito gravemente. Ferito in modo lieve anche un altro agente e cinque passanti". Bomba al nostro Consolato al #Cairo. Non risultano vittime italiane. Vicini alle persone colpite e al personale. Italia non si fa intimidire — Paolo Gentiloni (@PaoloGentiloni) 11 Luglio 2015 Mogherini: Sfidano chi combatte il terrorismo. "Ancora una volta l' Egitto è sotto attacco e ancora una volta gli europei sono stati colpiti dai terroristi. L'attacco è un altro tentativo di sfidare la volontà di egiziani ed europei di combattere il terrorismo". Così l'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini, sull'attentato al Cairo, che ha provocato un morto e un ferito. "I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime, alle autorità e ai popoli egiziani e italiani. Dobbiamo rimanere uniti di fronte alla comune minaccia del terrorismo" ha aggiunto.
Egitto, l'Isis rivendica l'autobomba contro il consolato italiano
Esplosione al Cairo: 450 kg di tritolo dentro a un'auto parcheggiata. Un morto e diversi feriti. Il ministro Gentiloni: "L'Italia non si fa intimidire" VIDEO FOTO
