Esteri

Isis, nuovo video dell'orrore. Plotone di bambini giustizia soldati siriani a Palmira

L'esecuzione sarebbe avvenuta lo scorso 21 maggio, subito dopo la presa della città GUARDA IL VIDEO

Ancora una volta i boia sono degli adolescenti. E ancora una volta l'Isis pubblica in Rete le immagini di efferate esecuzioni di massa girate in perfetto stile hollywoodiano. Venticinque soldati siriani, nel video arrivato ieri, sono stati uccisi con un colpo di pistola alla nuca da altrettanti ragazzini, di età compresa presumibilmente tra i 13 e i 17 anni, nelle rovine dell'anfiteatro di Palmira, che custodisce delle antiche rovine classificate dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità. Sullo sfondo la bandiera nera del Califfato e di fronte alle vittime anche un nutrito pubblico, seduto sulla gradinata, composta da persone in abiti civili. Secondo quanto si descrive nel filmato, l'esecuzione sarebbe avvenuta poco dopo la conquista della città, il 21 maggio scorso. Le immagini prima mostrano i soldati, vestiti con tute mimetiche di colore verde e marrone, che vengono catturati e rinchiusi nelle carceri. Poi si vedono sfilare verso il luogo del massacro. In sottofondo la voce di un terrorista che spiega i motivi dell'uccisione: «Si sono macchiati di apostasia», quindi, secondo le leggi dell'Islam e «per volere di Abu Bakr al-Baghdadi» devono morire. Dopo averli fatti inginocchiare di fronte al pubblico, composto anche da bambini, e con alle spalle la bandiera dell'Isis, entrano in scena i ragazzini che si dispongono alle spalle dei condannati a morte. Pochi secondi e i soldati vengono uccisi a colpi d'arma da fuoco. I giovani boia indossano tute mimetiche e hanno il capo coperto da bandana marroni. I loro volti non tradiscono la benché minima emozione. Qualcuno, addirittura, abbozza un sorriso quasi beffardo. Un orrore senza fine a cui, purtroppo, i seguaci dello Stato islamico ci hanno abituato da tempo. Non è la prima volta, infatti, che il Califfato usa dei minori per compiere esecuzioni di ostaggi e prigionieri. Adolescenti e bambini tra i boia delle decapitazioni firmate Isis si vedono da mesi. A marzo scorso nove minorenni sono tra i protagonisti di un altro video shock diffuso in rete dagli jihadisti dello Stato islamico dove vengono giustiziato otto soldati siriani sciiti. Immagini ancora una volta orribili ed efferate, che mostrano la spregiudicatezza dei terroristi nell'utilizzare i minori. Nel filmato, intitolato «Colpisci i loro colli» (Strike their necks), insieme ai boia che hanno materialmente decapitato i prigionieri, sono presenti anche dei ragazzini, parte attiva dell'uccisione. Nelle immagini i minori sono ripresi a volto scoperto, mentre accompagnano otto prigionieri, vestiti con la tunica arancione, dai boia incappucciati. Prima delle decapitazioni le vittime appaiono in ginocchio e bendate mentre alle spalle, armati di fucile, sono schierati proprio i giovanissimi jihadisti. La telecamera scorre sui volti di pietra dei baby killer, impassibili con le armi in mano alla stregua dei più avvezzi combattenti. Prima dell'esecuzione, poi, ad un bambino vestito di nero è affidato il compito di distribuire i coltelli ai boia.

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