Esteri

L’allarme della Farnesina: "Attenti a dove andate"

La mappa dei Paesi a rischio (che è meglio evitare). Nel mirino locali di ritrovo degli stranieri, fast food e market occidentali

Dopo l’attentato di Tunisi e alle porte delle vacanze estive tremano gli operatori turistici. Temono ripercussioni in un momento in cui si stava delineando una ripresa. D’altronde già da tempo alcuni paesi hanno la spia rossa accesa ad indicare l’alta pericolosità che vige nel paese stesso. È certo oggi ancor di più, viene da pensare e da meditare bene prima di intraprendere un viaggio in Maghreb e Medio Oriente. Ma bisogna anche valutare meglio le offerte che ci sono sul mercato. In alcuni casi i prezzi super low cost nascondono magagne o anche posti poco sicuri. Altra cosa importante da tenere in considerazione è quella di sapere se il resort scelto ha oppure no una vigilanza adeguata per aumentare la sicurezza di chi si è messo in viaggio. Egitto, Marocco, Turchia, Russia, India ed Emirati Arabi. In vista delle vacanze estive, e soprattutto dopo gli attentati, ecco i consigli della Farnesina sui luoghi da evitare e sui posti in cui è meglio non recarsi. Sul sito www.viaggiaresicuri.mae.aci.it, nato dalla collaborazione tra Ministero degli Esteri e Automobile Club d'Italia, informazioni utili per andare in oltre 200 Paesi del mondo. Nel sito tutti i suggerimenti per i Paesi meta del turismo italiano e che presentano qualche rischio.   TUNISIA Sono due gli attentati avvenuti in questi ultimi mesi quello di ieri e quello del 18 marzo verificatosi presso il Parlamento Museo del Bardo a Tunisi, che ha provocato diversi morti e feriti. Al momento c’è un forte dispiegamento di forze dell’ordine nelle zone centrali della Capitale. Si raccomanda ai connazionali di evitare le zone limitrofe al luogo dell’attentato, e cioé Sousse, e di seguire le indicazioni delle autorità di sicurezza locali e della propria agenzia di viaggio.   RUSSIA Si continuano a sconsigliare i viaggi nelle Repubbliche del Caucaso del Nord, del Daghestan, della Cecenia, dell’Inguscezia, e nei Distretti del Territorio di Stavropol prossimi al confine amministrativo con Daghestan e Cecenia, aree interessate da ricorrenti azioni di gruppi armati, scontri a fuoco con le Forze dell’Ordine ed atti terroristici. Si raccomanda la massima prudenza in caso di viaggi, da effettuarsi, solo se strettamente necessari, nelle Repubbliche di Kabardino-Balkaria, Karachaevo-Circassia e Ossezia del Nord.   INDIA A seguito degli attentati che hanno recentemente colpito Australia, Francia, Pakistan e Afghanistan, il Governo indiano mantiene un allarme a livello nazionale circa la possibilità di attacchi terroristici nel Paese.   EGITTO In considerazione del deterioramento della generale situazione di sicurezza registrato nel Paese, si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell'Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo.   EMIRATI ARABI Il permanere di tensioni nella regione mediorientale e le proteste in corso nel mondo arabo non consentono di escludere il rischio di possibili atti di natura terroristica ai danni di istituzioni occidentali e luoghi pubblici, suscettibili peraltro di verificarsi ormai ovunque. Si consiglia vivamente di non recarsi, con imbarcazioni da diporto private, nelle vicinanze delle acque attigue alle isole dello Stretto di Hormuz, Tonb e Abu Musa.   FRANCIA Dopo gli attentati dello scorso gennaio, l’allerta antiterrorismo rimane al livello massimo del piano nazionale (Vigipirate) a Parigi e Nizza, nonché nelle regioni dell’Ile de France e delle Alpi Marittime. In caso di spostamenti in tali aree, si raccomanda di continuare ad esercitare la massima attenzione.   BAHREIN A seguito dell’arresto del leader del maggiore partito di opposizione sciita con accuse di incitamento alla sovversione violenta (il 28 dicembre 2014), si è registrato un incremento delle tensioni nel Paese, con scontri violenti nei villaggi tra gruppi di manifestanti e forze dell’ordine. Si raccomanda di adottare la massima cautela e di evitare luoghi di assembramenti o di manifestazioni, specialmente durante i fine settimana e dopo la preghiera del venerdì. Il livello di rischio delle manifestazioni, molte fomentate da piccoli gruppi di matrice estremista, è elevato.   MAROCCO È un Paese «sostanzialmente sicuro», ma il rischio di attentati di matrice islamica «esiste» e si è manifestato «in tutta la sua gravità» il 16 marzo del 2003 a Casablanca. Quali sono i luoghi a rischio? «Un eventuale attentato prenderebbe probabilmente di mira obiettivi occidentali o presunti tali: ristoranti e night club dove si serve alcool e negozi di note catene americane».

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