Nove vittime, sei donne e tre uomini, e una lunga fuga prima di essere catturato. La polizia ha arrestato in serata Dylann Roof, 21 anni, il ragazzo che ieri notte è entrato in una chiesa frequentata da afroamericani a Charleston, nel South Carolina, aprendo il fuoco sui fedeli e uccidendo, tra gli altri, il pastore e senatore democratico, Clementa Pinckney. Il profilo Dylann Roof era già segnalato alla polizia per precedenti penali (droga ndr). Durante l’attacco ha risparmiato un paio di persone, tra cui una donna, perché raccontassero quanto avvenuto. Secondo la rete NBC avrebbe detto: "Dovevo farlo. Voi violentate le nostre donne e volete prendere il nostro paese. Andate via". Dopo il massacro, Dylann è scappato. La polizia lo ha arrestato a un posto di blocco nella località di Shelby, dopo una lunga e estesa caccia all'uomo. Secondo alcune fonti, sarebbe stato segnalato all’Fbi da suo zio, che lo ha riconosciuto nelle prime foto riprese da una telecamera di sorveglianza e diffuse dalla polizia dopo la strage. Sempre secondo lo zio, al giovane era stata regalata una pistola calibro 45 per il suo compleanno, nell’aprile scorso. L’amministrazione Obama ha aperto un’indagine per verificare se la strage sia un crimine legato all’odio razziale. L’azione è stata avviata dal dipartimento di Giustizia e dall’Fbi. Il commento di Obama Il presidente americano Barack Obama è intervenuto rilanciando la battaglia contro le armi: "Negli altri Paesi avanzati questi massacri di massa non avvengono con la stessa frequenza: è arrivato il momento di agire. Troppe volte ho dovuto rilasciare questo tipo di dichiarazioni e ancora una volta della gente innocente è stata uccisa perché qualcuno con l'intenzione di fare del male non ha avuto difficoltà ad impossessarsi di una pistola. E se ora è il momento del lutto e della guarigione, occorre anche che l'America cambi atteggiamento rispetto alla questione della violenza armata: noi possiamo fare qualcosa". Ieri a Charleston si trovava Hillary Clinton e al suo seguito diversi giornalisti che adesso stanno seguendo quanto accade. A essere presa di mira dall'uomo è stata la Chiesa episcopale metodista African Emanuel, che si autodefinisce sul proprio sito web come una delle congregazioni nere più grandi e antiche a sud di Baltimora. Sembra che al momento dell'irruzione dell'uomo si stesse riunendo un gruppo di studio sulla Bibbia. Jeb Bush rimanda gli appuntamenti Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, era atteso oggi a Charleston per una serie di incontri nell'ambito della campagna elettorale, ma, dopo la strage alla chiesa, ha cancellato tutti gli eventi. Lo ha reso noto il suo staff, secondo cui l'ex governatore della Florida ha annullato gli eventi in programma, tra cui un incontro con un gruppo di veterani di guerra, «a causa dei tragici eventi nella Carolina del Sud». «I pensieri e le preghiere di Jeb Bush sono per le vittime e per le famiglie di quanti sono rimasti coinvolti nella tragedia», ha detto una portavoce del candidato. (Foto Twitter)
Strage in una una chiesa afroamericana a Charleston. Preso il killer
Il ragazzo, 21 anni, aveva ricevuto in regalo una pistola per il suo compleanno. Il bilancio è di 9 morti. Obama: "Basta armi, ora è il tempo di agire"
