Esteri

Putin punta sull'Italia per fare breccia in Europa

Renzi scherza su Mondiali e vodka: "Non ho il fisico". Il leader del Cremlino: "Le sanzioni costano all'Italia un miliardo di euro". Nel pomeriggio "lo zar" incontrerà Berlusconi

Vladimir Putin è arrivato in mattinata a Expo, la prima tappa di un viaggio in Italia destinato a proseguire per Roma dove incontrerà papa Francesco, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e probabilmente l'amico Silvio Berlusconi. Il presidente russo ha visitato l'Esposizione universale nel giorno della giornata nazionale della Russia. A fare gli onori di casa è il premier Matteo Renzi che dopo la cerimonia degli inni più alzabandiera, ha accompagnato Putin a visitare i padiglioni russo e italiano. Il tempo di uno scambio di opinioni - non solo rapporti economici e tra le imprese dei due paesi ma anche un confronto sulla politica internazionale - quindi la conferenza stampa all'Auditorium di Palazzo Italia. Putin, accompagnato da una delegazione russa, incontrerà nel pomeriggio anche alcuni imprenditori italiani tra i quali l'ad di Eni Claudio Descalzi, l'ad di Enel Francesco Starace, l'ad di Fs Michele Elia e l'ad di Finmeccanica Mauro Moretti. Mondiali e vodka. "Spero di venire ai prossimi mondiali del 2018 (che si svolgeranno in Russa ndr) e di darle qualche dispiacere", ha esordito il premier italiano che poi ha annunciato: "Parleremo di questioni che dovranno vederci sempre più dalla stessa parte e anche della minaccia del terrorismo internazionale di cui parleremo nella bilaterale più tardi". Il pubblico di Expo si è lasciato andare a cori di saluto all'arrivo del leader del Cremlino. "Russia, Russia" gridavano in molti e anche "no sanzioni". Renzi ha scherzato, strappando un sorriso al presidente russo e una volta arrivato al padiglione della Russia, ha chiosato: "Spero che non ci sia vodka perché non ho il fisico". Così ai due leader è stato offerto un bicchiere di kvas, la classica bevanda russa. Il benvenuto di Renzi. Il presidente del Consiglio ha parlato dell’importanza dell’Expo, affermando che "non è solo un appuntamento turistico e commerciale, ma una scommessa che vede il mondo interno di fronte a un bivio. L’Italia è fiera e orgogliosa di aver costruito con Expo 2015 un confronto culturale e non solo commerciale". Il premier ha parlato dei rapporti tra i due paesi enfatizzando la cultura: "Lo scambio culturale fra i nostri Paesi è una delle caratteristiche che ha fatto grande il rapporto fra la Russia e l’Italia". Expo, insomma, sarà solo una tappa del percorso delle relazioni tra i due paesi: "Lavoreremo insieme per fare non solo dell’Expo un grande momento di riflessione e approfondimento ma anche per riuscire a ripartire dalla tradizionale amicizia fra Italia e Russia per cercare di affrontare le sfide, sia quelle che ci vedono oggi su posizioni divergenti sia quelle che ci vedono insieme". Il ringraziamento di Putin. "Esprimo il riconoscimento al presidente Renzi per la sua partecipazione alla Giornata Nazionale Russa a Expo. Russia e Italia sonno legate da rapporti molti stretti che durano da più 500 anni", ha dichiarato dal palco il presidente della Federazione Russa. "L'Italia è un grandissimo partner in Europa e un grande partner per l'economia russa. Siamo stati tra i primi ad appoggiare l'Italia per l'organizzazione di Expo 2015. Abbiamo aderito al Bei più di 160 anni fa, partecipando all'Expo di Londra nel 1851 e nel 1906 a Milano ottenne grandi successi. Nel nostro padiglione sono esposte le nostre eccellenze in tutti i campi, soprattutto in quelli alimentari. Auguro successo sia al padiglione russo che a tutto Expo 2015".  La politica delle sanzioni. "Se le sanzioni contro la Russia non saranno ritirate, le imprese italiane perderanno contratti per un miliardo di euro. Noi potremmo trovare altri partner, ma sarebbe un peccato rinunciare alla collaborazione con l’Italia". Il messaggio lanciato da Putin è chiaro e forte. La politica delle sanzioni non è utile per nessuno, in particolare per un Paese come il nostro che con Mosca intrattiene ottime relazioni. Le sanzioni vanno eliminate o modificate per sostenere le aziende che vogliono collaborare con noi". Il premier italiano Matteo Renzi ha fatto notare che in Europa sulla questione ci sono opinioni divergenti tra i 28 Paesi membri, ma che l’obiettivo comune è quello di arrivare ad una soluzione condivisa che preveda una normalizzazione dei rapporti tra la Ue e la Federazione russa.  Italia-Russia: una relazione particolare. "Arrivando oggi a Milano, il presidente russo Vladimir Putin, tra mille misure di sicurezza, troverà un'accoglienza molto più calorosa di quella che troverebbe in qualsiasi altro grande paese dell'Unione Europea". Lo scrive il Guardian che ha dedicato un articolo alla visita del presidente russo in cui fin dal titolo osserva come essa "sottolinei la speciale relazione con l'Italia". Putin viene trattato come un pariah sulla scena internazionale, scrive ancora il giornale ricordando tra l'altro la nota amicizia tra Putin e Silvio Berlusconi. L'incontro con Renzi verrà seguito con attenzione. Quanto al colloquio con il Pontefice, il Guardian - citando la pubblicazione online "Crux" - ha parlato di "bizzarro binomio geopolitico che ha dato vita ad un'improbabile forte partnership".

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