Esteri

Francia e Germania vincono il "risiko" degli immigrati

Tranne Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca, tutti gli altri paesi Ue si faranno carico di rifugiati presenti in Italia e Grecia

La Commissione europea ha fissato in 6.752 il numero di rifugiati che dovranno essere ricollocati in Francia da Italia e Grecia, secondo la bozza di proposta che sarà portata oggi al collegio dei commissari Ue. Questa cifra rappresenta il 16,88% dei 40.000 rifugiati che potranno essere redistribuiti da Italia (24.000) e Grecia (16.000) nei 24 mesi successivi all’entrata in vigore della decisione. Se questi numeri saranno formalizzati da Commissione e Consiglio, la Francia sarà dunque il paese che si farà carico del maggior numero di rifugiati provenienti da Italia e Grecia, a eccezione della Germania a cui andranno il 21,91% dei rifugiati ricollocati, pari a 8.763. Tranne Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca, tutti gli altri paesi Ue si faranno carico di rifugiati presenti in Italia e Grecia, inclusi i più riluttanti, come per esempio l’Ungheria, dove andranno fino a 827 migranti. Questi numeri sono al netto dei rifugiati che avrebbero comunque diritto a essere redistribuiti secondo le norme europee sulle ricongiunzioni familiari. D’altro lato, però, le redistribuzioni potranno essere bloccate se il Paese di destinazione ritiene "probabile" che i rifugiati in questione possano rappresentare una minaccia alla sicurezza o all’ordine pubblico. Analoga sospensione si applicherebbe se Grecia e Italia non dovessero eseguire appropriatamente la registrazione e l’accoglienza dei migranti. La redistribuzione si applicherà ai richiedenti asilo che arriveranno dopo l’entrata in vigore della decisione, ed esclusivamente per quelli provenienti da paesi per cui l’Ue in media riconosce almeno il 75% delle domande di asilo. Al momento, a questa categoria appartengono solo siriani ed eritrei, che sono comunque tra le nazionalità più comuni tra quelle che sbarcano sulle coste italiane e greche. Per il presidente di Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni «il piano europeo sull’immigrazione si sta rivelando sempre di più una fregatura per l’Italia». «Apprendiamo infatti che il nostro Paese - spiega la Meloni - dovrà continuare a farsi carico dei costi dell’accoglienza dei 90 mila immigrati già presenti in Italia, non prevede più le quote per distribuirli nei 28 Paesi della Ue e conferma l’umiliante commissariamento delle autorità italiane sul riconoscimento e l’identificazione di chi sbarca sul territorio nazionale come condizione per la redistribuzione. La verità è che il Governo Renzi continua ad essere preso a pesci in faccia dall’Europa».Frontex ha intanto deciso l’ampliamento dell’area di intervento dell’operazione Triton (a 138 miglia nautiche dalla costa), e l'aumento di uomini e mezzi impegnati per il controllo delle frontiere Ue sul Mediterraneo aggiungendo ai fondi già stanziati altri 26 milioni di euro.

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