Ora anche l'ospedale è nelle mani dei miliziani qaedisti del Fronte al Nusra e di altre formazioni islamiche. Il nosocomio è stato trasformato in caserma nel Nord-Ovest della Siria dove erano assediati da settimane circa 200 militari governativi. A riferirlo è l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). Ancora non si sà nulla sul destino dei soldati. I jihadisti sunniti di Isis non solo hanno conquistato la città siriana di Palmira, dove sorgono anche i resti dell'omonima perla del deserto patrimonio dell'Unesco, decapitando decine di soldati di Assad e uccidendo civili ma ne tengono altri in ostaggio. Secondo quanto riferisce l'Onu, citata da Bbc, Isis ha impedito ai civili di lasciare la città ancor prima che questa cadesse nelle sue mani. L'Onu, sottolinea la Bbc, non ha suoi rappresentanti a Palmira ma cita "fonti credibili" e si dice "profondamente preoccupata" per i civili rimasti nella città viste le notizie di esecuzioni sommaria. Obama:"Non credo che con l'Isis stiamo perdendo". Una reazione tempestiva quella del presidente Usa Barack Obama rispetto alle critiche in un'intervista al magazine The Atlantic rilasciata a soli due giorni dopo la presa di Ramadi da parte degli uomini dello Stato Islamico. Non possiamo fare per l'Iraq quello che dovrebbero fare gli iracheni. Così Obama conferma il suo no all'ipotesi di truppe Usa sul campo. "Una lezione che ho imparato e' che se gli iracheni non sono capaci di arrivare a quell'intesa necessaria per governare e a combattere per la sicurezza del loro Paese, non possiamo farlo noi per loro". Palmira nelle mani dell'Isis. I miliziani dello Stato islamico (Is) hanno conquistato l'ultimo posto di frontiera controllato dal regime di Damasco al confine tra la Siria e l'Iraq. Lo denuncia l'Osservatorio siriano per i diritti umani spiegando che i soldati siriani si sono ritirati dal valico di frontiera di al-Tanf, noto in Iraq con il nome di al-Waleed, in seguito all'avanzata dell'Is. La perdita di al-Tanf segue la caduta dell'antica città di Palmira nelle mani dell'Is, anche qui dopo il ritiro dell'esercito siriano. Ora l'Is controlla più del 50 per cento della Siria, hanno fatto notare ieri gli attivisti dell'Osservatorio. In particolate, i jihadisti hanno il pieno controllo delle province di Deir Ezzor e di Raqqa e hanno una forte presenza a Hasakeh, Aleppo, Homs e Hama. La conquista del valico di al-Tanf, che si trova nella provincia centrale di Homs in Siria, rende l'Is in grado di avanzare nella Siria orientale e centrale e di 'collegarsì alla provincia occidentale irachena di al-Anbar, già sotto il suo controllo. Qui domenica l'Is ha conquistato il capoluogo provinciale di Ramadi dopo il ritiro dell'esercito iracheno Conquista strategica. La città è strategica sulla strada che porta a Damasco, da cui dista appena 210 chilometri. L' Isis ha assunto il pieno controllo di Palmira dopo una violenta battaglia andata avanti per ore e nella quale sono morte decine di civili. I jihadisti hanno anche preso il controllo del carcere, lasciando fuggire i detenuti, dell'ospedale, dell'aeroporto e del quartier generale dell'intelligence. Si contano decine di soldati di Assad morti e feriti, sono anche circolate foto di militare e civili decapitati dai miliziani. I soldati riusciti a fuggire sono stati costretti a ripiegare verso i villaggi di al Farqlas, Sawana e Khanifis. Le rovine di Palmira.I combattimenti avrebbero già provocato danni all’area archeologica. "Tutto ciò che succede oggi a Palmira è molto pericoloso. Sappiamo già che ci sono state delle distruzioni, ci sono delle colonne che sono cadute. C’è stato un bombardamento", ha detto la direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova. Le rovine romane con oltre mille colonne e torri funerarie sono incluse nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco e sono a rischio. Le milizie jihadiste stanno imponendo in queste ore il coprifuoco nella città. Secondo quanto riferisce l'emittente televisiva al Maiadin, i seguaci di Abu Bakr al Baghdadi hanno chiesto alla popolazione di non uscire di casa, mentre alcuni attivisti siriani sui social network parlano di posti di blocco dei miliziani lungo le arterie principali della zona. L'emittente tv del regime, al Ekhbariya, che trasmette da Damasco, assicura che la maggior parte degli abitanti della storica città siriana ha deciso di lasciare le proprie case e di allontanarsi prima dell'arrivo dei jihadisti. In particolare l'evacuazione sarebbe iniziata con la decisione dell'esercito di ritirarsi dalla zona che si trova nella provincia di Homs, nel centro della Siria, considerata strategica perché punto di collegamento con l'est e l'ovest del Paese. Il controllo di Palmira avvicina ancora di piu' l' Isis alla capitale, oltre a far scattare l'allarme per il rischio di distruzioni nel sito archeologico. L'Unesco ha avertito che sarebbe "un'enorme perdita per l'umanità. Come ha detto l'Ue, attraverso la vicepresidente Federica Mogherini, equivarrebbe a "un crimine contro l'umanita'". L'Isis al momento controlla anche la base aerea, la prigione e il quartier generale dell'intelligence. Evacuato l'ospedale. Lo Stato islamico celebra la conquista della città pubblicando su Internet foto e video in cui mostra la decapitazione di soldati e miliziani lealisti siriani dentro e fuori la città posta tra Damasco e la regione dell'Eufrate. I jet del regime hanno risposto bombardando la città moderna. Al momento non si hanno notizie di vittime.Attivisti siriani e testimoni hanno sottolineato che "le forze filogovernative si sono ritirate, sconfitte dai miliziani" dello Stato Islamico. Molti abitanti sono fuggiti dalla citta' siriana dove oggi sono entrati i jihadisti dell'Isis, mentre è stato evacuato anche l'ospedale locale. Metà della Siria nelle mani dei terroristi. Dopo la conquista di Palmira, l'Isis controlla più della metà del territorio siriano. Lo afferma l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando l'avanzata verso ovest condotta dagli jihadisti. I miliziani, che già controllavano larghe parti della Siria a nord ed est, per la prima volta hanno conquistato un' importante città nel centro del Paese, sottraendola al controllo delle forze governative. Le zone nelle mani degli jihadisti sono in larga parte disabitate, mentre le principali città del Paese, compresa la capitale Damasco, si trovano nella regione occidentale al confine con il Libano e sulla costa.
Isis: jihadisti hanno impedito a civili di lasciare Palmira
Conquistato ex ospedale. Obama:"Non stiamo perdendo". Decapitati militari di Assad. L'Unesco: "Distrutti monumenti"
