Abdelmajid Touil, il marocchino arrestato due giorni fa per l'attentato al Museo del Bardo di Tunisi, sarebbe stato in Italia sia nel giorno della strage che in quelli precedenti e successivi. Ieri, sono stati sequestrati i registri della scuola di italiano che il giovane marocchino frequenta due volte alla settimana a Trezzano sul Naviglio, vicino a Milano. Dai documenti risultata che fosse in classe il giorno prima e il giorno seguente l'attentato e a sostegno di ciò ci sono anche le testimonianze degli insegnanti del "Centro provinciale per l'istruzione degli adulti Maestro A. Manzi". Un quadro quindi "incompatibile", con la sua presenza a Tunisi per la strage. Ma da Tunisi nel frattempo arrivano, da fonte anonima, degli aggiustamenti: Touil avrebbe fornito le armi usate per l'attentato. "E' un trafficante d'armi... ha portato le armi per gli attentatori del Bardo dalla Libia alla Tunisia prima della data dell'attacco". Dalla richiesta di arresto tunisina si evincono, però, per il momento, soltanto i titoli di reato tra cui l'omicidio volontario e la partecipazione ad attività terroristica internazionale. Nulla viene invece detto sulle fonti di prova che dovrebbero corroborare l'accusa. Quanto all'identità del ragazzo, gli investigatori sono in attesa di comparare le impronte prese al momento dell'arresto con quelle eventualmente in possesso delle autorità marocchine e tunisine. Qualcosa in più si potrebbe sapere già domani quando è in programma, davanti ai giudici della V Corte d'appello di Milano, la prima udienza per la procedura di estradizione. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano intanto, nel corso dell'informativa urgente alla Camera, ha rilevato: "Non ho mai escluso rischi per l'Italia, ho sempre detto nessuna evidenza e nessun riscontro. Ma nessuno può escludere il rischio, nessun Paese è a rischio zero". Nei primi 5 mesi del 2015, ha spiegato il ministro, sono state 33 le espulsioni nei confronti di persone sospettate di essere coinvolte nel fenomeno del terrorismo internazionale. Nel 2014 le espulsioni erano state 13.
Bardo, mistero sul marocchino arrestato: "Era in Italia"
Touil Abdelmajid fermato su ordine di Tunisi per l'attentato al museo. La sua presenza nella Penisola accertata dalla Procura. Alfano: "Allerta altissima" LEGGI ANCHE Strage di Tunisi un arresto
