Esteri

I servizi Usa pubblicano le ultime lettere di Bin Laden

La declassificazione dei documenti trovati nel compound di Abbottabad arriva a pochi giorni dall'articolo pubblicato dal premio Pulitzer, Seymour Hersh

Osama bin Laden era ossessionato dalle cospirazioni, dall'America e dalla sicurezza. La declassificazione dei documenti trovati dai Navy Seals nel compound di Abbottabad (Pakistan) il 2 maggio 2011 arriva a pochi giorni dall'inchiesta pubblicata dal premio Pulitzer, Seymour Hersh, in un articolo comparso sul London Review of Books. Nello scritto il giornalista sosteneva che il governo americano avesse mentito circa le sorti di Bin Laden. Il processo di declassificazione dei documenti è stato oggetto di polemiche nei quattro anni successivi al raid. Il Congresso e i media hanno fatto pressione sull'amministrazione di desecretare il materiale. Un percorso lento che al momento sembra però essere arrivato al capolinea. L'inteligence rilascerà i dati, tenuti segretati fino a oggi, in due tronconi. Uno pubblicato questa settimana e uno probabilmente verrà rilasciato la prossima. L'ossessione per la sicurezza. Lo sceicco del terrore non è facile da raggiungere, il sistema dei corrieri è complesso e richiede molto tempo. Lui stesso si lamenta di aver registrato un video ma sono passati due mesi e non è stato ancora trasmesso dalle televisioni. Un altro documento rivela i timori per la sicurezza e la necessità di studiare tattiche per sottrarsi alla sorveglianza. Il capo di al-Qaeda è fin al momento della propria morte concentrato sul nemico di sempre, quello che lui stesso era riuscito a colpite al cuore con gli attentati dell'11 settembre 2001. "Il nostro obiettivo deve restare quello di uccidere e combattere gli americani e i loro rappresentanti", si legge in uno dei documenti. Il reclutamento. Tra le carte il leader impartisce ordini su come reclutare e amministrare le risorse dell'organizzazione. Consiglia di scegliere nuclei di reclute, di radunarle in case sicure in Pakistan in vista di un’attacco in Occidente: "Se qualcuno durante questo periodo appare svogliato o non ha finito il compito assegnato va rimosso". Sottolinea di procedere con cautela, senza fretta, per evitare errori. "Non è necessario che sappia tutti i dettagli di un’operazione esterna". Lo sceicco del terrore riconosce le difficoltà che derivano dall'uso dei droni: "Le incursioni hanno eliminato molti ufficiali". Bin Laden non tralascia comunicazioni che riguardano i guai economici e la necessità di versare denaro a diverse gruppi locali per garantirsi l’appoggio. I complici del leader lo avvertono, infatti, che i fondi sono scarsi. La sua libreria. Nel suo rifugio di Abbottabad lo sceicco aveva in formato elettronico (Pdf, ndr) una libreria composta da volumi del Massachusetts Institute of Technology del linguista Noam Chomsky, saggi dell'ex ufficiale dell'intelligence e attivista pacifista Michael Scheuer, testi cospiratori sul 9/11 e gli Illuminati e un libro di Bob Woodward. L'elenco comprende anche numerosi materiali sulla Francia, comprese le informazioni sull'economia e la difesa della Francia, materiali che gli analisti pensano siano stati probabilmente utilizzati da altri residenti del compound, tra cui un manuale di prevenzione del suicidio. Si tratta, ha spiegato Jeff Anchukaitis, portavoce dell'ufficio del direttore del "National Intelligence degli Stati Uniti", di "una notevole porzione di documenti" che contribuiranno a chiarire le dinamiche della morte del terrorista.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.