LONDRA Numero 10 di Downing street. La residenza del Primo Ministro David Cameron è stata attaccata da circa duecento giovani, perlopiù studenti. Il gruppo, armato di bottiglie molotov, fumogeni e lattine, dopo aver urlato slogan contro i Conservatori ed il loro leader, ha lanciato le “munizioni” (anche una bicicletta) contro l’edificio scatenando una vera guerriglia urbana. L’intervento delle forze dell’ordine, immediato e risoluto, ha portato ad uno scontro dal quale sono usciti feriti cinque agenti, costretti a recarsi nei più vicini punti di primo soccorso per essere medicati. Questo mentre i loro colleghi arrestavano diciassette manifestanti. “Abbiamo deciso di scendere i strada per esprimere la nostra rabbia – dichiara un giovane a volto coperto – La «working class» paga sulla propria pelle gli schemi della redditività. Se avessero vinto i Labour le nostre condizioni sarebbero migliorate. Ora invece ci aspettano altri cinque anni di sofferenze”. Tra gli attivisti anti-Cameron, la polizia ha segnalato la presenza della famosa cantautrice britannica Charlotte Church. Terminati gli scontri, restano per le strade i segni della battaglia. Scritte anti-Tories sui muri ed anche su un monumento della seconda guerra mondiale dedicato alle donne. Piccole ferite fisiologiche della democrazia.
Studenti anti-Cameron assediano Downing Street
Molotov e fumogeni contro la residenza del Primo Ministro. Arrestati 17 manifestanti, 5 agenti feriti LEGGI ANCHE Cameron vincitore sotto scacco
