Esteri

Ex parà morto in Alaska, arrestato un sudamericano

Accoltellata anche una donna che era con la vittima. Si indaga sul movente passionale

Una lite, forse per motivi passionali, e poi la feroce aggressione a coltellate. Potrebbe essere morto così Paolo Grassi, 33enne ex parà della Folgore originario di Varese, trovato cadavere domenica notte in un'abitazione ad Anchorage, in Alaska, negli Stati Uniti. Accanto a lui, con molte ferite da taglio, una donna di 56 anni, che è stata subito trasportata in ospedale. Le condizioni della donna - che, secondo la polizia, era la fidanzata di Grassi - sono al momento stabili. Per il delitto, la polizia di Anchorage ha accusato il 40enne Alvin Rodriguez-Moya, che dovrà rispondere anche del tentato omicidio della 56enne, oltre che di aggressione e violazione di domicilio. "Dall'inchiesta è stato accertato che Rodriguez-Moya ha fatto irruzione nella casa e ha avuto uno scontro fisico con Grassi, scontro che ha condotto all'accoltellamento", ha spiegato la portavoce Jennifer Castro, secondo quanto riportano i media locali. Gli inquirenti hanno precisato che Rodriguez-Moya aveva avuto in passato una relazione con la donna. Ecco perché si ritiene che l'omicidio abbia uno sfondo passionale. Il presunto omicida sarebbe fuggito dalla scena del crimine ma domenica sera si è consegnato alla polizia ed è in arresto. Grassi, come riferisce un comunicato della base Elmendorf-Richardson in Alaska, si era unito all'esercito Usa nel 2012.

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