Esteri

Aereo atterra con un motore in fiamme

Tragedia sfiorata sul volo Milano-Istanbul. Tutti salvi i 97 passeggeri A bordo una trentina di italiani: pensavamo di morire, bravi i piloti

Hanno rischiato di morire i 97 passeggeri del volo Milano-Istanbul. L’Airbus A320 della Turkish Airlines, decollato da Malpensa ieri alle 6.45, è atterrato con il motore destro in fiamme poco dopo le nove. «Dopo un primo tentativo di scendere all’aeroporto Ataturk - raccontano i testimoni - l’aereo ha colpito con un’ala l’asfalto della pista. Si è rialzato ma a quel punto il motore ha preso fuoco. Siamo riusciti a decollare di nuovo ma abbiamo temuto il peggio». A bordo una trenina di italiani: «Prima di atterrare abbiamo sorvolato per un po’ lo Stretto del Bosforo e sentivamo forti turbolenze. Così quando abbiamo visto il fumo che usciva dalla turbina, abbiamo pensato che il pilota volesse ammarare. Invece ci siamo ritrovati sulla pista, o meglio sui campi lungo la pista. È scoppiato il panico. La gente gridava. Alcune donne volevano scendere la i portelloni erano chiusi». Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno riempito di schiumogeno il volo TK 1878, riuscendo in pochi minuti a spegnere l’incendio. Mentre i viaggiatori sono stati fatti scendere dagli scivoli gonfiabili e, fradici di schiuma ma salvi, sono stati accompagnati con alcuni bus in aerostazione. «Mentre atterravamo si sono spaccati tutti i display a bordo, sono scese le maschere per l’ossigeno, si sono aperte le cappelliere ed caduto di tutto, la carlinga era scossa da fortissime vibrazioni - ricorda un gruppo di turisti di Varese - Temevamo che l’aereo si spaccasse. Le hostess ci hanno detto di piegarci e tenere la testa fra le mani e poggiata sulle gambe, la posizione prevista in caso di impatto violento per non rompersi l’osso del collo. Per fortuna lo scontro non c’è stato. I piloti sono riusciti a fermare l’aereo. Sono stati bravi». Piegato sull’ala destra, con il carrello rotto e con un motore fuori uso, l’A320ha terminato la corsa in un prato lungo la pista dell’aeroporto di Instanbul. A causa dell’incidente e delle operazioni necessarie a per rendere di nuovo agibile la pista, lo scalo di Instanbul ha ritardato atterraggi e decolli di numerosi voli per l’intera giornata. Ripercussioni si sono sentite su diverse rotte tra l’Europa e la Turchia. La televisione TRT ha mostrato le immagini dell’atterraggio del volo TK 1878 con una scia di fumo e di scintille dietro di sè. Turkish Airlines non ha però spiegato i motivi che hanno prodotto l’incidente. «Attendiamo i risultati dell’inchiesta», si è limitata a dire, sottolineando che «grazie alla prontezza e alla preparazione dei piloti e del personale di bordo, nessuno è rimasto ferito». Il velivolo è stato poi trainato in un’aerea di parcheggio dove resterà in attesa dei rilievi che dovranno effettuare gli investigatori e le autorità aeronautiche turche per cercare di risalire alle cause dell’avaria che hanno portato all’atterraggio d’emergenza. L’aereo, un A-320 Tc-Jpe, è stato consegnato nuovo dal consorzio Airbus alla Turkish Airlines. Il contratto di acquisto risale al 2006. Il jet non era quindi «vecchio» in termini aeronautici. E finora non aveva avuto problemi meccanici di rilievo. Nelle scorse settimane alcuni velivoli della compagnia di bandiera turca sono stati costretti ad atterraggi di emergenza per una serie di falsi allarmi bomba.

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