Esteri

Scandalo tangenti in Israele, condannato l'ex premier Olmert

L'accusa è di avere ricevuto mazzette durante delle raccolte fondi dall'imprenditore statunitense Morris Talansky

L'ex primo ministro israeliano Ehud Olmert è stato giudicato colpevole di corruzione da un tribunale di Gerusalemme, per avere ricevuto tangenti durante raccolte fondi dall'imprenditore statunitense Morris Talansky. Nel luglio 2012 Olmert era stato assolto per questo caso, ma in seguito era stata disposta la ripetizione del processo. Olmert, ricorda il sito web del quotidiano Jerusalem Post, è stato condannato per avere ricevuto da Talansky e nascosto le buste contenenti i soldi fra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000. La condanna dell'ex premier si è basata su registrazioni, documenti e testimonianze resi dall'ex collaboratrice di Olmert, Shula Zaken, elementi che non erano disponibili nel processo del 2012. Poco dopo l'annuncio della condanna, il portavoce di Olmert ha dichiarato che il verdetto si basa sulle bugie di Zaken e che l'ex premier ricorrerà in appello. Gli avvocati di Olmert non hanno tuttavia fatto intendere che ci sarà un ricorso e si sono mostrati insicuri al riguardo, si legge ancora sul sito web del Jerusalem Post. Nel maggio 2014, Olmert fu condannato a sei anni di carcere per l'affare Holyland, scandalo per curruzione legato al quartiere omonimo di Gerusalemme. Il ricorso in appello per questa condanna dovrà ancora essere analizzato alla Corte suprema.

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