"Apri questa maledetta porta!". Così il pilota dell'aereo Germanwings ha urlato al copilota Adreas Lubitz, che lo aveva chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio mentre faceva precipitare l'Airbus sulle Alpi francesi. Lo ha riferito il giornale tedesco Bild, spiegando che a rivelarlo è stata la scatola nera che registra i suoni nella cabina di pilotaggio. I primi venti minuti di volo mostrano scambi di battute banali tra il pilota Patrick S. e il copilota. Alle 10.27, il pilota chiede a Lubitz di preparare l'atterraggio a Duesseldorf. Le ultime parole del pilota. Il pilota uscendo dalla cabina pronuncia le ultime parole: "Spero" , "Vedremo". Poi va in bagno e l'aereo comincia la discesa. Pochi minuti più tardi, si sente bussare forte alla porta. Il pilota dall'esterno dice: "Per l'amor di Dio, apri la porta". In sottofondo, si percepiscono le urla dei passeggeri. Si sentono i tentativi di abbattere la porta con un'ascia, poi un urlo: "Apri questa fottuta porta!". Alle 10.40 circa, l'aereo colpisce una montagna. Gli ultimi suoni registrati sono le urla dei passeggeri, subito dopo l'Airbus si schianta a 700 chilometri orari su un versante. Tutte le 150 persone a bordo sono morte. I problemi di salute del copilota. Il copilota che avrebbe fatto schiantare volontariamente l'aereo Germanwings nelle Alpi francesi, Andreas Lubitz, avrebbe sofferto di un disturbo d'ansia generalizzato per cui gli era stato prescritto un farmaco antipsicotico. Lo scrive Le Parisien, citando proprie fonti. Il Disturbo d'ansia generalizzato comporta stato costante di ansia, con preoccupazione eccessiva anche per attività consuete o banali. Secondo il giornale francese, Lubitz si sottopose dal 2010 a iniezioni di olanzapina, farmaco regolatore dell'umore e contro gli episodi maniacali e depressivi. I medici gli suggerirono anche di praticare molto sport, per riacquistare fiducia in se stesso. Poiché soffriva di disturbi del sonno, inoltre, gli sarebbe stata prescritta anche agomelatina, un antidepressivo che funziona anche come regolatore dei cicli del sonno. Secondo il New York Times, Lubitz avrebbe anche avuto disturbi della vista, forse di origine psicosomatica, che gli avrebbero potuto impedire di mantenere la licenza di pilota. Die Welt aveva in precedenza reso noto che gli inquirenti avevano trovato in casa sua a Duesseldorf numerosi farmaci per curare un grave disturbo psicosomatico. SQUADRE AL LAVORO SUI ROTTAMI DEL VOLO. VIDEO DEL MINISTERO DELL'INTERNO FRANCESE
"Apri questa maledetta porta!" le ultime parole del pilota a Lubitz
Le registrazioni estratte dalla scatola nera. Il copilota soffriva di un disturbo d'ansia generalizzato LEGGI ANCHE "Vi ricorderete di me" I misteri in volo con l'Airbus caduto
