Stanno migliorando le condizioni Lorena Boni, una degli italiani rimasti feriti nell'attentato contro il Museo Bardo di Tunisi del 18 marzo scorso che ha causato la morte di 20 turisti stranieri di cui quattro italiani. E' il figlio della donna piemontese, Davide Bonvicini a darne notizia: "Ci sono margini di miglioramento delle condizioni di salute di mia madre". La donna è ricoverata presso la clinica Pasteur e "si sta lavorando per il suo rientro - ha detto il figlio - Ma non sappiamo quando sarà possibile, dovranno deciderlo i medici". La clinica si presenta come una vera e propria eccellenza. Una ampia vetrata all'ingresso, schermi appesi alle pareti sintonizzati sui canali alla news, uno in francese e l'altro in arabo, una reception con esposti i costi dei soggiorni in degenza. Si tratta di una struttura di nuova costruzione del distretto medico ospedaliero della capitale tunisina, nel quale si concentrano centri di ricerca e sanitari. La visita di Gentiloni. Questa mattina è arrivato nella capitale maghrebina il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, a meno di una settimana dall'attentato al museo. Il ministro ha fatto inoltre visita alle due italiane rimaste ferite nell'attentato Lorena Boni e Anna Abagnale. Ma la sua permanenza a Tunisi sarà anche l'occasione per incontrare le alte cariche istituzionali, prima il presidente Baji Caid Essebsi, e poi il ministro degli Esteri, Taieb Baccouche. Giovane democrazia nata dalla Primavera araba e la sola riuscita davvero a fiorire, la Tunisia di trova a fronteggiare la sfida jihadista, al pari degli altri Paesi del Maghreb e mediorientali. La vicinanza con le coste italiane rende impellente ancora più impellente che Roma e Tunisi coordinino la strategia contro il terrorismo e per la gestione dei flussi migratori. Gentiloni visiterà poi il museo del Bardo che proprio oggi riapre i battenti dopo l'attentato. Rinviata l'apertura del museo del Bardo. È stata rinviata per motivi di "sicurezza" la riapertura al pubblico del Museo del Bardo, prevista per oggi dopo l'attacco di mercoledì scorso rivendicato dal sedicente Stato Islamico (Is). Lo riferisce Radio Shems Fm, precisando che resta comunque confermata la cerimonia prevista per questo pomeriggio. Moncef Ben Moussa, direttore del museo, ha spiegato all'emittente che la riapertura al pubblico slitta presumibilmente a domenica prossima per motivi "logistici, tecnici e di sicurezza" Cacciati i vertici della sicurezza tunisina. La riapertura del Bardo segue di 24 ore il terremoto che ha scosso i vertici della sicurezza tunisina. Ieri il premier Habib Essebsi ha silurato sette responsabili, tra i quali il capo della sicurezza per il turismo, il capo del distretto di polizia di Tunisi e il capo della sicurezza del distretto del Bardo. Turismo in crisi, annullate 3mila prenotazioni. Migliaia di turisti rinunciano alle vacanze in Tunisia dopo l'attacco di mercoledì scorso al Museo del Bardo rivendicato dal sedicente Stato islamico (Is). Il ministero del Turismo di Tunisi ha fatto sapere che sono più di tremila le prenotazioni annullate dall'Europa, come precisato in una nota riportata dai media locali. Due compagnie di crociera hanno modificato l'offerta commerciale, prosegue il comunicato dopo che Costa Crociere e Msc Crociere hanno annunciato di avere sospeso gli scali programmati in Tunisia. Selma Elloumi-Rekik, ministro del Turismo e dell'Artigianato, ha reso noto che il 7 e l'8 aprile a Tunisi si riuniranno i responsabili di attività tunisine nel settore del turismo per fare il punto della situazione e studiare una strategia per il rilancio del settore.
Tunisia, migliora una delle due italiane ferite
Visita lampo del ministro Gentiloni a Tunisi per visitare le due italiane ricoverate e per incontrare il capo dello Stato, Beji Caid Essebs. Rinviata l'apertura del museo del Bardo
