Esteri

Ucraina, colpi di artiglieria pesante a Donetsk

I ribelli e l'esercito di Kiev continuano gli scontri nonostante la tregua firmata il 15 febbraio

Un intenso scambio di artiglieria pesante è stato accertato da un giornalista della France Press sul posto nei pressi di Donetsk, città nell'est dell'Ucraina controllata dai ribelli filo-russi. Esplosioni sono state udite a partire dalle 9 (le 7 in Italia) e i colpi sembrano provenire dall'aeroporto internazionale, a lungo teatro di battaglia tra i ribelli e l'esercito di Kiev prima della tregua in vigore dal 15 febbraio. La notizia è stata confermata da fonti separatiste, secondo le quali scambi di artiglieria sono in corso nei sobborghi nord-occidentali di Pisky e Spartak. "Nelle ultime 24 ore abbiamo registrato 41 violazioni della tregua tra colpi di mortaio e fuoco di armi leggere", ha comunicato un ufficiale della milizia, Eduard Basurin. Due soldati ucraini sono morti nelle ultime 24 ore negli scontri con le milizie filo-russe nel sud-est dell'Ucraina. Lo riferisce il portavoce militare Andrey Lisenko. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov denuncia il rischio che l'Ucraina lanci provocazioni nell'est del Paese per convincere gli Stati Uniti a inviare assistenza militare e sollecita Francia e Germania a monitorare la situazione. "I provocatori di Kiev potrebbero cercare di scatenare qualcosa nella speranza che questo influenzi l'opinione pubblica internazionale e che le armi abbondino in Ucraina", ha dichiarato, in una intervista televisiva. "Sono convinto che Parigi e Berlino, come principali attori (del processo di pace di Minsk, ndr) siano in grado di evitare che questo accada"

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