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Tunisia, i superstiti rientrano in Italia FOTO

I passeggeri sbarcati nel porto di Genova. Rientrate a Ciampino anche le salme dei 4 connazionali FOTO Le vittime  Caccia al terzo attentatore VIDEO L'assalto al Bardo LEGGI ANCHE

Sono ancora spaventati e hanno negli occhi ancora la strage al museo del Bardo a Tunisi che li ha colpiti e lascerà un segno indelebile nelle loro vite. I passeggeri sono sbarcati dalla nave da crociera Msc Splendida alla Stazione Marittima nel porto di Genova, dopo aver toccato Barcellona e Marsiglia. Sono scesi anche francesi, giapponesi e inglesi. Tra i turisti, che hanno via via raggiunto i pullman che li condurranno alle destinazioni finali, alcuni hanno ringraziato l'equipaggio della Msc Splendida. Sono rientrate in Italia anche le salme di Orazio Conte, Giuseppina Biella, Francesco Caldara e Antonella Sesino, gli italiani rimasti uccisi a Tunisi. Il Boeing 767 li ha riportati a Roma Ciampino, insieme ad alcuni familiari. Ad accoglierli Matteo Renzi. "Ho condiviso con loro il dolore e l'abbraccio di tutta l'Italia": così il premier su Twitter. Ho accolto le famiglie dei 4 italiani uccisi a Tunisi e le salme dei loro cari.Ho condiviso con loro il dolore e l'abbraccio di tutta Italia — Matteo Renzi (@matteorenzi) 21 Marzo 2015   Mentre Renzi si intratteneva con i familiari delle vittime - l'incontro è durato quasi mezz'ora - dal Boeing 767 sono state fatte scendere le bare. Le quattro salme sono state allineate davanti alla palazzina di rappresentanza dell'Aeronautica Militare, dove due carabinieri hanno svolto il servizio d'onore. Qui il parroco ha impartito la benedizione ad ognuno dei 4 feretri. Subito dopo il mesto corteo ha lasciato l'aeroporto di Ciampino, diretto a Roma dove, nell'istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli, sono in corso le autopsie. Dopo il pm firmerà il nulla osta per il rimpatrio nelle città di origine.   Aperta la camera ardente in municipio a Torino. E' stata aperta stamattina, nella Sala delle Colonne del municipio di Torino, la camera ardente per le due vittime torinesi dell'attentato di Tunisi, Orazio Conte e Antonella Sesino. Sulla bara della donna i familiari hanno posto dei fiori bianchi, mentre su quella di Conte ci sono un violino e degli spartiti musicali. In sala è presente anche il sindaco Fassino e altri amministratori locali, fra cui il sindaco di San Mauro, il paese poco distante da Torino dove viveva Antonella Sesino. Proprio i suoi concittadini hanno posto dinanzi l'ingresso del Comune uno striscione con la scritta "4 angeli volati in cielo, il nostro cuore, le vostre ali. San Mauro nel dolore. Ciao antonella". La camera ardente resterà aperta oggi, dalle 10 alle 19, e lunedì a partire dalle 9. Le esequie si svolgeranno lunedì alle 14 al santuario della Consolata   E' caccia al terzo attentatore. Il presidente della Repubblica tunisina Beji Caid Essebsi, in un'intervista in tv dal Bardo, ha detto oggi che gli inquirenti "stanno dando la caccia" al terzo attentatore, che è in fuga ma - assicura - "non andrà lontano". Il presidente ha inoltre ammesso qualche responsabilità dal punto di vista della mancata sicurezza al Museo. Intanto il Ministero dell'Interno della Tunisia ha pubblicato oggi su Facebook un video girato dalle telecamere di sorveglianza del museo del Bardo in cui si vede l'ingresso al Bardo dei due terroristi che hanno compiuto l'attacco di mercoledì. I due, armati, erano vestiti in abiti sportivi e al termine del filmato il Ministero ha aggiunto le foto che mostrano i corpi dei terroristi dopo la loro uccisione.

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