Sulla rete è apparso un nuovo video in cui il pilota giordano in mano all'Isis sarebbe stato arso vivo in una gabbia. Lo riferisce Rita Katz responsabile di Site l'organizzazione che monitora i siti web jihadisti. Muad Kasasbeah venne catturato il 24 dicembre. L'Isis, dopo aver detto di averlo ucciso ai primi di gennaio, ultimamente aveva chiesto la liberazione della terrorista qaedista Rajada al Rishavi in cambio della vita del pilota. Kasasbaeh era caduto - abbattuto secondo Isis - sui cieli siriani di Raqqa. Archiviata la sua presunta morte, si era tornato a parlare di lui il 20 gennaio con la richiesta di un riscatto di 200 milioni di dollari avanzata dalI'Isis a Tokyo per liberare i due ostaggi giapponesi, Haruna Yukava e Kenji Goto. Il caso. Il 24 gennaio venne poi ucciso il contractor Yukava e allora l'Isis, rinunciando ai 200 milioni di riscatto, chiese la liberazione della terrorista qaedista. Quest'ultima è considerata dall'Isis un simbolo perché nel 2005 aveva partecipato ad un attentato suicida ad Amman in cui tre suoi complici, tra cui il marito, si fecero saltare in aria ad un matrimonio uccidendo oltre 50 persone. Il suo giubetto esplosivo non si innescò e le i tento di dileguarsi mischiandosi alla folla dei sopravvissuti in fuga. Riconosciuta venne arrestata e l'anno dopo condannato all'ergastolo. Amman aveva in linea di principio accettato di liberare la terrorista, ma prima voleva la prova che Kasasbaeh fosse ancora vivo. Il secondo giapponese, il giornalista Kenji Goto, è stato decapitato tre giorni fa e sempre l'Isis ha diffuso il video della macabra esecuzione. Ieri le immagini dell'orrenda esecuzione del pilota giordano. In una foto appare l'ostaggio chiuso in gabbia con una lingua di fuoco che procede verso di lui. Subito dopo appare avvolto dalla fiamme e in un'altra si vedono i resti del corpo carbonizzato. Manca ancora una verifica indipendente dell'attentibilità delle immagini. La responsabile di Site ha pubblicato inoltre un collage di immagini nelle quali appare Muad Kasasbeah circondato da miliziani armati e a mezzo busto con un occhio tumefatto, mentre pronuncia un monologo. A dicembre il Califfato aveva lanciato un sondaggio choc sul web: "Come volete che venga ucciso il pilota?". Si trattava della ritorsione alla campagna di tipo umanitario, #BringHimHome (portatelo a casa), lanciata dai paesi arabi scossi dalla vicenda, e trascinata da un messaggio solidale della regina Rania di Giordania e del segretario dell’Onu, Ban Ki-moon. Il padre del pilota aveva anche lanciato un appello-video commovente: "Mio figlio è un buon musulmano, è appena tornato dalla Mecca. Ai nostri generosi fratelli dello Stato islamico chiedo di trattarlo con ospitalità generosa...". La risposta di Amman. Arriva subito anche il messaggio di Obama: "Il video mostra la brutalità dell’Isis, mostra dove può portare la degenerazione di un’ideologia e rafforza la nostra determinazione a sconfiggere lo Stato Islamico", mentre Re Abdallah di Giordania ha deciso di interrompere la visita in corso negli Usa e di rientrare d’urgenza ad Amman. Come risposta all’esecuzione, secondo quanto rende noto Arabic Sky News, verrà giustiziata la kamikaze Sajida al-Rishawi e altri 5 terroristi in carcere in Giordania. Gli altri ostaggi nelle mani dello Stato Islamico. Ora in mano all'Isis resterebbe come ostaggio occidentale solo la volontaria americana di 26 anni rapita in Siria nel 2013 e per cui lo scorso agosto l'Isis chiese un riscatto di 6,6 milioni di dollari. Tutti gli altri ostaggi noti, dagli americani James Foley (il primo decapitato il 19 agosto scorso) seguito da Steven Sottloff, Peter Kassig, e i britannici David Haines e Alan Henning, sono stati eliminati.
Orrore Isis, il pilota giordano arso vivo VIDEO
Su internet le immagini dell'esecuzione. Il pilota sarebbe morto il 3 gennaio. Obama: "Distruggeremo lo Stato Islamico" LEGGI ANCHE Ecco l'Islam moderato
