Un'autobomba è esplosa davanti all'ingresso del piu lussuoso albergo di Tripoli, il Corinthia hotel, uccidendo 3 guardie. Successivamente la conta dei morti ha toccato quota 9. Tra le vittime anche cinque stranieri, la cui nazionalità non è stata ancora precisata. Un commando armato è asserragliato nell'edificio con diversi ostaggi. All'esterno le forze di sicurezza libiche hanno circondato la struttura. Sembra che l'azione possa essere collegata a una cellula locale dell'Isis, il cosiddetto Califfato di Derna. Su alcuni account Twitter vicini allo Stato islamico circola infatti una rivendicazione dell'attacco, in cui si spiega che si tratta di una vendetta per Abu Anas al-Libi, uno dei leader di al-Qaeda, morto a inizio anno a New York dove era in attesa del processo per gli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania nel 1998. I militanti dell'organizzazione hanno motivato l'attacco spiegando che l'hotel ospitava "missioni diplomatiche di paesi non musulmani". L'attentato è avvenuto mentre sono in corso a Ginvra colloqui di pace sotto l'egida Onu tra delegazioni del governo internazionalmente riconosciuto del premier Abdula al Thani e rappresentanti di parte delle forze islamiste che controllano la Triplitania e minacciano la Cirenaica. Il premier del governo islamico libico di salvezza, Omar al-Hasi, era all'interno dell'hotel al momento dell'assalto. Lo ha riferito la tv satellitare privata al-Nabaa. L'emittente è vicina al governo che controlla Tripoli. L'esecutivo, non riconosciuto dalla comunità internazionale, ha precisato che le forze di sicurezza sono riuscite a portare al-Hasi fuori dall'albergo illeso. L'intervento dell'alto rappresentante per la sicurezza. L'attacco al Corinthia Hotel di Tripoli è un altro riprovevole atto di terrorismo che assesta un colpo agli sforzi per portare la pace e la stabilità nel paese". Federica Mogherini afferma che l'Unione europea esprime solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e sostiene fermamente gli sforzi dei colloqui in corso guidati dall'Onu per portare una soluzione politica basata sul rispetto e sul dialogo". "Non dovremmo permettere a questi attacchi di minare il processo politico", ha concluso il capo della diplomazia europea.
Libia, l'Isis attacca un albergo della capitale. Nove morti
Prima un'autobomba, poi l'assalto all'Hotel Corinthias di Tripoli. I terroristi si sono asserragliati all'interno dell'edificio prendendo diversi ostaggi, mentre a Ginevra sono in corso colloqui di pace sotto l'egida Onu
