Natascia Meatta, 27 anni, Veronica Valenti, 30, Maria D’Antonio, 34. Sono solo tre delle tante, troppe vittime di delitti passionali. Amori finiti, respinti, malati costati la vita a giovani donne da una parte all’altra dello Stivale a poca distanza di tempo. L’ultima a morire è stata la 34enne di Foligno, uccisa a coltellate dall’ex compagno Cosimo Pagnani di due anni più giovane nella sua abitazione vicino Salerno. «Sei morta, t..», aveva scritto sulla propria bacheca facebook subito dopo l’omicidio. Neanche un mese prima era toccato a Veronica Valenti, accoltellata anche lei dall’ex fidanzato senegalese, Gora Mbengue di 27 anni, a Catania. «Sono sceso di casa con un coltello in mano e ho pensato: se mi dice no l’ammazzo», aveva confessato agli agenti della Squadra Mobile. Arrestato, ha subito ammesso le sue responsabilità, raccontando di aver colpito più volte la ragazza dopo una lite in macchina. Sei giorni prima, con un solo colpo di pistola alla testa, Natascia Meatta aveva pagato la decisione di non tornare con il marito. Alessandro Popeo, guardia giurata di Roma, le ha sparato con la pistola d’ordinanza davanti ai genitori mentre teneva la figlia in braccio. Ad inchiodarlo furono alcune contraddizioni emerse durante l'interrogatorio e i risultati della perizia balistica. Per il magistrato quella di Popeo fu un’azione «cosciente, volontaria e consapevolmente diretta a cagionare la morte». A settembre, stavolta a Frosinone, un’altra giovane donna Alessandra Agostinelli di 34 anni venne massacrata a pugnalate dall’ex marito, Emiliano Frocione di 37 anni accecato dalla gelosia. Dopo averla ammazzata, l’uomo tentò il suicidio. Venne invece sorpresa in casa propria e uccisa a martellate Giuseppina Corvi, 43enne di Terni. L’ex marito, Franco Rinaldi 48 anni, aspettò che il figlio 16enne uscisse di casa per andare a scuola. Quindi, dopo aver indossato una tuta bianca ed una mascherina per non lasciare impronte, ha massacrato la donna che già – decisa a portare avanti la separazione – aveva denunciato l’operaio. Fu la gelosia, invece, ad armare Franco Sorgenti, un 66 enne che – sempre a Terni – uccise la moglie Laura Livi di 30 anni più giovane dopo aver chiuso in camera i loro due figli di 2 e 7 anni. «Ho ucciso mia moglie», ammise candidamente l’uomo agli agenti della penitenziaria del carcere dove – spontaneamente - si costituì poche ore dopo l’omicidio.
Amori finiti o respinti costati la vita a troppe donne
Natascia Meatta, 27 anni, Veronica Valenti, 30, Maria D’Antonio, 34. Sono solo tre delle tante, troppe vittime di delitti passionali. Amori finiti, respinti, malati costati la vita a giovani donne...
