Esteri

Elezioni, il ciclone Tsipras si abbatte sulla Grecia

Secondo i primi dati reali Syriza è in testa ma potrebbe non avere la maggioranza per governare FOTO Lacrime e festa nella sede del partito

I seggi si sono chiusi e il risultato sembra aver confermato le aspettative. Alexis Tsipras e il suo partito Syriza hanno vinto le elezioni in Grecia. Nei primi exit poll il partito di sinistra veniva dato tra il 35,5% e il 39,4% percentuale che si traduce nella maggioranza assoluta dei seggi (151 su 300). Staccatissimi i conservatori di Nea Dimokratia del premier uscente, Antonis Samaras (tra il 23 ed il 27%) mentre l'estrema destra di Alba Dorata e To Potami, centro-sinistra, si contendono il terzo posto. Fonti del partito di Samaras citate dai media greci hanno già ammesso che Syriza è "la prima forza politica del Paese" anche se hanno sottolineato che gli exit poll "non sono risultati". Obiezione che sembra confermata dai dati ufficiali. Quando sono stati scrutinati 10.116 seggi su 19.509 Syriza è al 35,9%, Nea Dimokratia al 28,3% e Alba Dorata al 6,4%. La vittoria, quindi, appare meno netta del previsto e consenga a Syriza 148 seggi invece di 151. In ogni caso Tsipras è destinato al ruolo di premier. Il più giovane della storia greca.     Il commento tedesco. E in attesa della conferma ufficiale della vittoria di Syriza la Germania ha già fatto sentire la propria voce attraverso il presidente della Bundesbank Jens Weidmann che intervistato dalla tv tedesca Ard lancia un chiaro avvertimento: "È nell'interesse del governo greco fare le riforme necessarie per risolvere i problemi strutturali. La Grecia deve aderire alle condizioni del salvataggio".     Il commento italiano. Palazzo Chigi ha smentito che il premier Matteo Renzi sia stato il primo a congratularsi con Tsipras per la vittoria. Al momento il premier non ha rilasciato commenti ufficiali. Al suo posto ha parlato Debora Serracchiani, vicesegretario del Pd: "Siamo convinti che Tsipras saprà sfruttare al meglio il risultato elettorale raggiunto, per il bene della Grecia e per consolidare in Europa il percorso per la crescita cui ha lavorato il governo Renzi in questi mesi. L'ampiezza dell'affermazione di Syriza attribuisce al partito di maggioranza il compito di non lasciare a se stessi quei cittadini greci che hanno trovato credibili le proposte dei neonazisti di Alba Dorata. Quello che occorre ora, anche di fronte agli eventi drammatici che stanno susseguendo, è che tutti si impegnino per un'Europa più forte, compatta e solidale".

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