Esteri

Parigi, Bruxelles, Berlino. Il triangolo della paura stroncato dall'antiterrorismo

Arresti nella notte in tutta Europa. Kerry si scusa con i francesi per non aver partecipato alla manifestazione di domenica. Intanto Hollande: "Serve un'azione di difesa collettiva"

Le vendite di ansiolitici e sonniferi sono aumentate del 18,2% dopo gli attacchi a Charlie Hebdo, Montrouge e Vincennes. L'Europa è sul piede di guerra. Parigi, Bruxelles, Berlino: su questa direttrice si svolgono le operazioni di polizia tese a estirpare il fenomeno integralista nel vecchio continente. L'allarme è elevato. Durante la notte, fino a questa mattina, l'antiterrorismo è intervenuto nei paesi con tre azioni distinte. Non c'è infatti alcun legame diretto tra la strage di Parigi del 7 gennaio e gli attentati sventati in Belgio nelle ultime ore. Il primo ministro francese, Manuel Valls, spiega che l'unica somiglianza riguarda probabilmente il desiderio di compiere attacchi terroristici contro i nostri valori e i nostri compatrioti. Francois Hollande, incontrando il segretario di Stato Usa, John Kerry, invece, invoca un'azione di difesa collettiva contro il terrorismo islamico. Le scuse di Kerry. Alla fine le scuse sono arrivate. Dalla Capitale francese il segretario di Stato americano pronuncia più di un mea culpa di fronte al governo per l'assenza dei più alti vertici dell'amministrazione Obama alla manifestazione di domenica. Laurent Fabius non manca di rendere pubblico ciò che gli ha detto in privato Kerry che ancora ieri cercava di giustificarsi spiegando la missione in Asia gli aveva impedito di essere a Parigi. Il ministro degli Esteri francese e quello americano hanno deposto insieme una corona di fronte agli uffici del Charlie Hebdo e del supermercato kosher. Notte pericolosa nelle banlieu parigine. Due tra i 12 sospetti (9 uomini e 3 donne) fermati, sono accusati di favoreggiamento degli autori della strage. Si sono rivelati complici diretti di Amedy Coulibaly, l'uomo che ha ucciso prima una poliziotta a Montrouge per poi eliminare 4 ostaggi in un negozio kosher di Vincennes. Uno sarebbe il cosiddetto quarto uomo che ha fornito l'auto (una renault Megane) a Coulibaly e che ha disattivato il gps di una moto Suzuki vista da diversi testimoni. Mentre il secondo è sospettato di aver aiutato il killer in altro modo. La situazione a Berlino. Oltre 200 agenti di polizia hanno effettuato all'alba un raid contro sospette cellule islamiste a Berlino, arrestando il leader di un gruppo che stava pianificando un attentato in Siria. Si tratta di un 41enne di origine turche, sospettato di guidare una cellula di jiahdisti formata da turchi e russi dalla Cecenia e da Daghestan. Ma non ci sarebbe alcun indizio che il gruppo stesse preparando una attacco in Germania. Scontri in Pakistan. Si tratta del primo caso di scontri in un Paese musulmano dopo la strage della scorsa settimana. Il bilancio è di almeno 3 feriti gravi, tra cui un fotografo dell'agenzia France Presse. I manifestanti anti Charlie Hebdo armati e polizia pakistana, si sono affrontati davanti al consolato francese a Karachi. La polizia ha usato i cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti, studenti del partito religioso Jamaat-e-Islami che protestavano contro le nuove vignette su Maometto pubblicate dal settimanale satirico.

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