Esteri

Siria, liberate le cooperanti italiane

Le volontarie Greta e Vanessa sequestrate il 31 luglio scorso. Palazzo Chigi conferma con un tweet: "Torneranno presto in Italia" VIDEO "Siamo in grande pericolo"

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due cooperanti italiane rapite nel luglio dello scorso anno in Siria, sono state liberate. A dare la notizia è il Fronte Jabhat al-Nusra su un account Twitter vicino ai ribelli anti-Assad. La notizia viene subito riferita anche dalla rete Shaam News, vicina all'opposizione. Ma dalla Farnesina rispondono subito con un "no comment": le due ragazze sarebbero state rilasciate, ma non sarebbero ancora in sicurezza.   L'annuncio di Palazzo Chigi con un tweet. Mentre dalla Farnesina rispondono con un "no comment" Palazzo Chigi ufficializza la liberazione delle due volontarie italiane con un tweet. "Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere, torneranno presto in Italia". Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere, torneranno presto in Italia — Palazzo_Chigi (@Palazzo_Chigi) 15 Gennaio 2015   "Pagati 12 milioni di dollari". Sarebbe stato pagato un riscatto di "12 milioni di dollari" per il rilascio di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due cooperanti italiane rapite nel luglio dello scorso anno in Siria. È quanto si legge sull'account Twitter ekhateb88, ritenuto vicino ai ribelli anti-Assad. Jabhat al-Nusra (Fronte al-Nusra), l'organizzazione che teneva in ostaggio le due cooperanti italiane è il braccio di al-Qaeda in Siria, ma opera anche in Libano, nei territori intorno alla Valle della Biqaa. La sua formazione risale al 23 gennaio 2012 e fino al successivo avvento dello Stato islamico (Is) era considerato il più radicale e violenti tra i gruppi insorti contro il regime di Bashar al-Assad. Composto da sunniti, mira alla creazione di un emirato islamico in Siria.

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