Due morti e un ferito nel corso di una sparatoria nel centro della cittadina belga di Verviers durante un'operazione anti-terrorismo. Secondo l'emittente Rtbf, nel quartiere vicino alla stazione ferroviaria di Verviers sono state registrate esplosioni e detonazioni. Secondo le ultime informazioni riportate dall'emittente che inizialmente aveva parlato di tre morti, le vittime accertate sarebbero almeno due, stando a quanto conferma la procura, con una terza persona ferita in modo grave. I jihadisti si preparavano probabilmente a compiere attentati travestiti da poliziotti. Pubblicazione di Lalibre.be. Le armi della strage di Parigi acquistate in Belgio. Il conflitto a fuoco vicino Liegi tra la polizia e un presunto gruppo terroristico avviene all'indomani della diffusione della notizia che la maggior parte delle armi utilizzate negli attacchi terroristici in Francia nei quali sono morte 17 persone furono acquistate illegalmente da Amedy Coulibay in Belgio. Secondo quanto rivelano da fonti della polizia, la mitraglietta Scorpion e la pistola Tokarev impiegata da Coulibaly per l'assalto e la strage al supermercato kosher di Parigi provenivano da Bruxelles e da Charleroi. I due Kalashnikov utilizzati dai fratelli Kouachi per la strage nella redazione di Charlie Hebdo furono invece acquistati da Coulibaly nei pressi della Gare du Midi, a Bruxelles, per meno di 5mila euro. La zona che circonda la stazione a sud della capitale belga, terminal ferroviario dell'Eurostar, ospita uno dei mercati domenicali più grandi d'Europa e i suoi vicoli sono un noto crocevia del mercato illegale delle armi. Un trafficante d'armi ben noto alle autorità è stato arrestato a Charleroi, nel sud del Belgio. Sarebbe stato lo stesso trafficante a contattare la polizia, allarmato dai legami di Coulibaly con il terrorismo islamico. Procura: sventati attentati. La Procura federale del Belgio ha realizzato "una decina di perquisizioni a Bruxelles, Vilvorde e Verviers" in seguito a un'indagine che riguardava una "cellula operativa di persone che erano rientrate in Belgio" dopo un periodo di addestramento e combattimento in Siria. Le persone sorprese a Verviers "hanno aperto il fuoco a lungo con armi da guerra" sulle forze speciali della polizia ma non hanno provocato vittime ne' feriti; due di loro sono invece stati uccisi dalla risposta degli agenti, mentre un terzo è rimasto ferito. I sospetti terroristi, secondo la Procura, "erano sul punto di realizzare attentati di ampia portata in tempi imminenti". Infine, la Procura ha confermato l'innalzamento al livello 3 su 4 dell'allerta antiterrorismo per il Belgio. L'operazione, hanno detto al Palazzo di Giustizia, riguarda un'indagine molto delicata e per questa ragione gli inquirenti non hanno voluto fornire piu' informazioni, ma hanno convocato una nuova conferenza stampa per domani mattina. Tutto è iniziato alle 17.45 con il blitz della polizia nella palazzina al civico 16 di rue de la Colline, tra la stazione e il palazzo di Giustizia di Viviers. Gli agenti sono stati accolti da raffiche di kalashnikov. Hanno risposto al fuoco. Due terroristi sono morti e un terzo è rimasto ferito. Ricoverato in ospedale, è in gravissime condizioni. Contemporaneamente sono scattate una decina di perquisizioni in tutto il paese, a parire da Bruxelles dove però due persone sono riuscite a fuggire. Alle 20 diversi commissariati sono stati evacuati perché nel frattempo sono state scoperte uniformi da poliziotti nascoste dai jihadisti accanto a materiale per fabbricare bombe artigianali e si temeva un attacco terroristico con falsi agenti. A Charleroi è stata intensificata la sorveglianza attorno la questura. Altre perquisizioni sono state portate a termine a Molenbeek, Anderlecht e nella stessa Charleroi. A Liegi su un'auto proveniente dal Lussemburgo sono state trovate armi. Arrestati i due uomini a bordo. Alle 23.11 la polizia è nuovamente stata accolta a colpi di mitra aa Angleur e Amercoeur mentre tentava di effettuare una perquisizione. Alle 23.31 i controlli della polizia si sono concentrati nel Comune di Schaerbeek. Il Belgio ha innalzato da 2 a 3 il livello d’allarme del piano antiterrorismo dopo una riunione d’urgenza tra il premier Charles Michel, i ministri dell’Interno Jan Jambon e della Giustizia Koen Geens e i capi dei servizi segreti. All'operazione hanno contribuito anche i servizi di intelligence di diversi paesi europei, fornendo le informazioni necessarie per individuare l'organizzazione terroristica. Fermato in metro uomo armato. Un uomo armato è stato fermato verso le 17 a Bruxelles, dopo che tre ragazze avevano avvertito la polizia di averlo visto aggirarsi vicino ad stazione della metropolitana nel quartiere multietnico di Molenbeek gridando: «Allah akbar». Lo riferisce il quotidiano La Libre Belgique. Al momento non è chiaro se vi sia un legame con l'operazione antiterrorismo in corso a Bruxelles. Il traffico della metropolitana è stato brevemente interrotto.
Blitz anti-terrorismo in Belgio: due morti a Verviers VIDEO
Sparatoria ed esplosioni nel corso di un'operazione della polizia. Rientrati dalla Siria stavano preparando attentati vestiti da agenti LEGGI ANCHE Fratelli Kuoachi verso il Belgio
