Esteri

Charlie Hebdo, arrestato sospetto terrorista in Bulgaria

Il 29enne, fermato mentre tentava di entrare in Turchia, è stato diverse volte in contatto con uno dei fratelli jihadisti. Hollande rende omaggio alle vittime francesi GUARDA LA FOTOGALLERY

Un minuto di silenzio seguito dalla Marsigliese cantata dai deputati in piedi. L'Assemblée Nationale, la Camera dei Deputati francese, rende omaggio alle vittime degli attentati della settimana scorsa. "Sono stati assassinati dei giornalisti perché liberi, sono stati abbattuti dei poliziotti perché erano repubblicani, dei cittadini perché erano ebrei", sottolinea il presidente dell'Assemblée Nationale, Claude Bartolone, che apre i lavori elencando il nome delle vittime degli attacchi a Charlie Hebdo e al negozio kosher di Porte de Vincennes. "Hanno voluto far cadere sulla Francia la paura, hanno voluto abolire il senso di fraternità. Hanno voluto abolire la Francia delle lumière di cui siamo rappresentanti, di cui siamo eredi e garanti. La Francia è quella di Charlie Hebdo, è la Francia dei poeti, degli autori di pamphlet, dell'irriverenza. Poi c'è stato un attentato antisemita che nessuna parola può qualificare", sottolinea. "Sono diciassette gli esseri umani che l'ignoranza e l'oscurantismo non hanno fatto vivere, sono diciassette i cittadini che non dimenticheremo mai. Oggi siamo in guerra contro il terrorismo e le barbarie. E questo richiede parole ma anche atti". L'omaggio alle vittime. E' il giorno in cui si celebrano le vittime del terrorismo. A Parigi, si svolge una cerimonia in onore dei tre poliziotti assassinati (è stato già sepolto, nel cimitero musulmano di Bobigny l'agente musulmano, Ahmed Merabet). E in contemporanea a Gerusalemme si svolgono i funerali dei quattro ebrei uccisi nel bagno di sangue scatenato dai fratelli Kouachi e da Amedy Coulibaly. Il presidente, Francois Hollande, ha consegnato la legion d'honneur postuma ai familiari dei tre poliziotti uccisi dai jihadisti: "Clarissa, Franck, Ahmed, sono morti perché noi potessimo continuare a vivere liberi". E a Gerusalemme, il presidente israeliano, Reuven Rivlin, dà l'ultimo saluto alle vittime, denunciando l'ondata di antisemitismo in Europa: "E' inaccettabile che gli ebrei debbano aver paura di camminare per le strade in Europa 70 anni dopo la fine della Seconda Guerra mondiale". Il presidente israeliano ha aggiunto che gli ebrei sono "benvenuti" in Israele, ma che la loro scelta non deve essere frutto della paura: "La nostra terra è la vostra terra, la nostra casa è la vostra casa. Ma non si può tornare nella terra di Sion per l'angoscia e la disperazione, per gli orrori del terrorismo e della paura. Vogliamo che scegliate Israele per amore di Israele". Il sospetto. Intanto all'indomani delle nuove minacce di al-Qaeda, non si fermano le indagini. In Bulgaria è stato arrestato Fritz-Joly Joachin, un 29enne, fermato mentre tentava di attraversare il confine diretto in Turchia. E' stato diverse volte in contatto con uno dei fratelli jihadisti. E' stato anche identificato l'uomo che ha aiutato Hayat Boumeddiene, la compagna di Amedy Coubaly, a entrare in Siria e che si intravede nel filmato registrato all'aeroporto di Istanbul: è Mehdi Belhoucine, francese di 23 anni, conosciuto dai servizi segreti per aver fatto parte di una filiera afghana. Il nuovo numero di Charlie Hebdo. Intanto alla vigilia dell'uscita del numero di Charlie Hebdo (che inonderà le edicole di tutta Europa con 3 milioni di copie), il primo dopo l'attentato contro il settimanale. Le principali organizzazioni musulmane in Francia (il Consiglio francese del culto musulmano e l'Uoif, vicino ai Fratelli Musulmani) hanno rivolto un appello alla comunità perché si mantenga "la calma, evitando reazioni emotive". Uscirà in 16 lingue diverse. L'autorità musulmana d'Egitto, Dar al-Ifta, ha già definito il nuovo numero "una provocazione ingiustificata nei confronti del miliardo e mezzo di musulmani in tutto il mondo". Il vignettista Luz ha raccontato la genesi del fumetto: "Il nostro Maometto è più simpatico di quello dei terroristi". Quanto alle conseguenze, "nessuna inquietudine": "Faccio affidamento sull'inteligenza delle persone. Chi ha commesso questo attentato manca di umorismo". La difesa. Nella stretta a Internet sul tavolo di diversi governi europei, quello di David Cameron sta valutando, nel Regno Unito, anche la messa al bando di WhatsApp e Snapchat, ritenuti servizi difficilmente controllabili dall'intelligence. Sul tavolo anche una legge che conceda poteri eccezionali per combattere il terrorismo, sul modello del modello del Patriot Act, la controversa legge americana approvata dopo l'11 settembre. Venne richiesta dal presidente George Bush a poco più di un mese dagli attacchi alle torri. L'obiettivo era quello di avere una legge per unire e rafforzare l'America per fornendo strumenti appropriati per intercettare e bloccare i terroristi. La legge fu assemblata ed approvata in tempi record, senza un reale dibattito impensabile in quelle settimane in cui l'America si sentiva sotto attacco, senza che gran parte dei congressisti avessero letto l'intero e complesso testo, secondo i maligni. Con questa sono stati dati controversi poteri al dipartimento di Giustizia e alle altre agenzie di sicurezza, per la lotta al terrorismo, soprattutto in termini di controllo ed intercettazioni delle comunicazioni e contrasto al finanziamento dei gruppi terroristici, concedendo la più ampia autorità al governo di raccogliere dati rilevanti alle indagini sui sospetti terroristi. Difeso dai suoi sostenitori come strumento essenziale che ha permesso di indagare e arrestare diversi terroristi, il Patriot Act è ritenuta invece dalle associazioni per la difesa dei diritti civili una legge che concede troppo potere al governo, minaccia le libertà individuali e mina la stessa democrazia che afferma di voler proteggere. E dopo anni di tensione latente, le due posizioni sono entrate in rotta di collisione in occasione dello scandalo provocato dalle rivelazioni di Edward Snowden sulle intercettazioni della National Security Agency. Alcuni deputati francesi stanno invocando la necessita una norma simile anche in casa loro. Non a caso Valerie Pecresse, esponente dell'Ump, parla senza mezzi termini di Patriot Act alla francese per una risposta ferma e globale agli attacchi terroristici.

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