Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, annuncia che 4.700 agenti di polizia e gendarmeria si occuperanno della protezione delle 717 scuole ebraiche presenti in Francia. Il premier Manuel Valls giustifica il dispiegamento, affermando che gli atti razzisti e antisemiti sono aumentati in questi ultimi anni. Nel giorno che segue la manifestazione - a cui hanno partecipato in tutta la Francia 3 milioni di persone - è tempo di bilanci e di provvedimenti volti a snidare il terrorismo dal paese. I complici in fuga. Amedy Coulibaly, l'autore del massacro di 4 ebrei nel negozio kosher di Vincennes e prima di un'agente, aveva senza alcun dubbio un complice. Valls ne è convinto. E annuncia: "La caccia continua": nel giorno del massacro, il 9 gennaio, si era sospetato della compagna, Hayat Boumeddiene, che però si è poi acertato aver lasciato la Francia una settimana prima, il 2, ed essere dall'8 in Siria. I provvedimenti. Il governo francese intende migliorare il sistema delle intercettazioni. Serve una gestione del pericolo più efficace. Il piano antiterrorismo, denominato "Vigipirate", resta attivo al suo massimo grado di allerta. Valls aggiunge che nell’ambito del piano di sicurezza saranno dispiegati complessivamente circa 8.500 militari, e il piano resterà implementato al massimo livello, quello di “allerta attentati”. Il rafforzamento delle misure di sicurezza riguarda giornali, luoghi di culto e le istituzioni religiose. Oltre alle sinagoghe e alle scuole ebraiche, il premier francese estende la protezione delle moschee oggette ad alcuni attacchi negli ultimi giorni. "Dobbiamo fare di tutto per garantire la sicurezza", dichiara Valls.
Charlie Hebdo, l'annuncio del premier Valls: "La caccia continua"
Il sistema delle intercettazioni va migliorato. Il ministro Cazeneuve: "Oltre 4 mila agenti a protezione delle 717 scuole ebraiche" LEGGI ANCHE Oltre 2 milioni in piazza
