Esteri

La guerrigliera Hayat scappata in Siria

È caccia alla compagna 26enne del sequestratore del market kosher. Sembrava si fosse mescolata agli ostaggi in fuga. Ma la notizia è smentit. LEGGI ANCHE Sposa devota di Amedy, tutta casa, niqab e odio

È sospettata di aver preso parte, giovedì, all’omicidio di una vigilessa a Montrouge. Una sparatoria nel corso della quale anche un altro agente venne ferito. È armata e pericolosa. E centinaia di uomini della polizia e delle forze speciali ora la stanno cercando. La superwanted è Hayat Boumeddiene, la ventiseienne compagna di Ademy Coulibaly, il sequestratore dell’ipermercato kosher parigino che ieri ha ucciso quattro ostaggi. Forse era con lui quel giorno, quando Coulibaly si diede alla fuga dopo l’omicio della polizotta, lasciando nell’auto sulla quale viaggiava un passamontagna da cui è stato in seguito estratto il dna che ha permesso di identificarlo. All’indomani dei raid delle teste di cuoio francesi in cui sono morti i tre terroristi responsabili degli attacchi che hanno fatto 20 morti in tre giorni, Hayat è ancora uccel di bosco. Nelle concitate fasi del sequestro nel market si era diffusa la voce che fosse con il compagno all’interno dell’esercizio commerciale ebraico. Poi che, durante l’irruzione nel locale, era riuscita a dileguarsi mescolandosi alle persone sequestrate. Notizie che, per il momento, nessuno può confermare. «Non figura tra le persone decedute o ferite» nel negozio, hanno fatto sapere le autorità. Ed è l’unica cosa certa. Sul resto, solo dubbi. La foto di Hayat era stata diffusa nelle ore del doppio sequestro alla tipografia di Dammartin e al supermercato di Porte des Vincennes. La giovane si era convertita all'Islam nel 2009, quando aveva conosciuto Coulibaly. Per lui aveva lasciato il lavoro da cassiera e portava il velo integrale e insieme erano andati a vivere a Bagneux, a sud di Parigi, non lontano dalla zona di Montrouge dove giovedì Coulibaly ha ucciso una donna poliziotto. Hayat era stata interrogara dall'antiterrorismo nel 2010 durante il processo al suo compagno e aveva giustificato gli attentati di Al Qaeda ricordando «gli innocenti uccisi dagli americani». Le voci di un suo avvistamento si rincorrono. Ma alcune, probabilmente, non sono attendibili. Coulibaly e la sua compagna, infatti, sarebbero stati visti assieme da testimoni giovedì sera, alla vigilia della presa di ostaggi nel market kosher. La coppia sarebbe scesa da un taxi a Parigi nella serata e potrebbe aver passato la notte assieme. La mattina precedente c’era stata la sparatoria di Montrouge. Venerdì mattina è stata diffusa la foto segnaletica dei Coulibaly e Boumediene in relazione a quell'attacco. Poco dopo Coulibaly faceva irruzione nel minimarket kosher, in una drammatica presa di ostaggi al termine della quale verrà ucciso e nella quale non si esclude che la compagna «abbia avuto un ruolo logistico». Ma questa ipotesi sarebbe smentita dai servizi segreti turchi. In base alle loro informazioni, Hayat Boumediene sarebbe in Siria. La donna più ricercata di Francia (e d’Europa) ha preso un volo Madrid-Istanbul venerdì 2 gennaio. Era in compagnia di un uomo il cui fratello è «noto» agli 007 francesi. Per quelli turchi, la presunta terrorista ha attraversato il confine siriano giovedì 8 gennaio, cioè il giorno dell’assassinio della vigilessa della polizia municipale. Dopo essere passata da Madrid ed essere giunta in Turchia, però, ha fatto perdere le sue tracce il 5 gennaio. Hayat aveva il biglietto ritorno per la stessa tratta proprio ieri, il giorno del sanguinoso sequestro nel negozio kosher. Ma quell’aereo, Hayat, non lo avrebbe mai preso, assicurano i turchi.

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