Nessuna paura è più forte della libertà. "Oggi Parigi è la capitale del mondo", afferma Francois Hollande. L'Europa, colpita al cuore, dagli attacchi dei giorni scorsi prova a reagire. Parigi si rialza e lo fa portando in strada due milioni di persone insieme ai capi di Stato e di Governo di 45 paesi. "L'anima dell'Unione Europea c'è già, non deve nascere da questa vicenda. L'Europa sono 70 anni di pace, più forti del Muro di Berlino e delle divisioni. Qualcuno ha pensato che questo percorso si potesse trasformare solo in un fattore economico, il 3%, i vincoli e tutto il resto... ma noi crediamo che l'Europa sia molto di più. Questa vicenda dolorosa e drammatica, può avere come effetto collaterale positivo, il riportare ciascuno di noi a riflettere su cosa significa l'Europa". Matteo Renzi, nel cortile dell'Eliseo, poco prima di prendere parte alla marcia parla con tono rassicurante. "Da qui parte anzitutto un sentimento di solidarietà verso la Francia, verso i giornalisti, verso il popolo ebraico colpito così duramente e da qui parte certamente un'iniziativa di solidarietà e amicizia. Spero che la politica continui e che questa vicenda ci aiuti a capire cosa vogliamo essere. Da qui parte anche la voglia di reagire, che non ci fermiamo e che non ci facciamo bloccare dall'orrore e dalla paura". La società occidentale non cede il passo, non si lascia imbavagliare dal terrore. Lo Stato Islamico e al-Qaeda sono lontani migliaia di chilometri, ma è come se il male avesse forzato i cancelli di casa nostra. E' uno scontro tra civiltà, tra chi ha lasciato indietro da secoli il Medioevo. Tra chi ha affermato la libertà degli individui su ogni totalitarismo. Tra chi vede ampie praterie sulla via della post modernità, di chi non ha paura delle incognite. Di chi non è costretto a vivere sotto lo scacco della paura, ingessato dal potere dell'estremismo religioso. E' lo stato di diritto, la cultura occidentale che scende nelle strade della Capitale francese. C'è chi non ci sta a convivere con i dicktat radicali, chi è pronto a manifestare in difesa della società aperta. Renzi riassume il concetto. Dichiara: "C'è bisogno di una sfida più grande che riguarda la capacità di affermare valori più grandi dell'orrore di questi giorni". E' una partita che si gioca sull'identità contro l'intolleranza. La difesa contro il terrorismo. La manifestazione è preceduta da un vertice dei ministri dell’Interno dell’Ue e sarà seguita da prevedibili colloqui tra i leader del Vecchio Continente. Sia il ministro dell’Interno francese Cazeneuve che il suo omologo spagnolo si dicono favorevoli alla modifica del Trattato di Schenghen prevedendo il ritorno ad una forma di controllo alle frontiere. Secondo Cazeneuve è importante approvare urgentemente la direttiva sul Passenger name record (Pnr) per la registrazione dei passeggeri sui voli aerei nell’area Schengen. Il ministro dell’Interno belga propone la creazione di una lista europea unica di tutti i cittadini dell’Unione che hanno lasciato i propri paesi per andare a seguire il terrorismo jihadista. I colossi di internet debbono superare le loro ritrosie a collaborare attivamente con la polizia ed i servizi segreti in nome della lotta al terrorismo. Questo uno dei punti concordati al summit di Parigi. "Siamo stati costretti a rilevare la necessità di una collaborazione maggiore delle società web per garantire che siano loro a riferire e a rimuovere contenuti illegali, particolarmente dichiarazioni apologetiche dei terroristi o che incitano alla violenza e all'odio", riferisce Cazeneuve. Le parole di Alfano. E' contrario a sospendere la libera circolazione tra i paesi Ue. "Schengen è una grande conquista di libertà che non può essere regalata ai terroristi. Le frontiere vanno certamente controllate ed è per questo che rafforzeremo il sistema di informazione, ma non possiamo arretrare su queste conquiste di libertà per dare soddisfazione ai populisti e anche a coloro che anche in Italia pensano che chiudendo le frontiere si batta il terrorismo. Non esiste un paese a rischio zero". Il summit antiterrorismo. Il ministro della Giustizia uscente americano, Eric Holder, annuncia che il 18 febbraio si terra a Washington, alla Casa Bianca, un summit antiterrorismo ad alto livello, che sarà presieduto dal presidente Barack Obama. "Riuniremo insieme tutti i nostri alleati per discutere su come possiamo reagire a questo estremismo violento che pervade il mondo intero", dichiara Holder.
Charlie Hebdo, due milioni di persone in piazza a Parigi
Tutti uniti contro il terrorismo. Sfilano 45 capi di Stato e di governo. Hollande: "Oggi la città è la capitale del mondo" LEGGI ANCHE La Francia vuole rivedere Schengen LEGGI ANCHE Pacco bomba al giornale belga "Le Soir"
