Dolore, incredulità ma anche l’orgoglio di un Paese che non vuole sottostare alla minaccia del terrore. Il presidente François Hollande ha proclamato ieri in Francia una giornata di lutto nazionale per le 12 vittime dell’assalto alla sede del settimanale «Charlie Hedbo». A mezzogiorno la Francia si è fermata, ha osservato un minuto di silenzio. Le bandiere rimarranno a mezz'asta negli edifici pubblici per tre giorni. Hollande si è unito alla manifestazione di lutto nella Prefettura di Parigi, accompagnato dal ministro dell'Interno, Benard Cazeneuve, e dal sindaco della capitale, Anne Hidalgo, che ha proposto di dichiarare la rivista satirica cittadino onorario: la cerimonia di conferimento è prevista durante il consiglio straordinario convocato per le 9 di questa mattina. Alle 20 si è spenta anche la Tour Eiffel. Tuttavia, se da una parte Hollande cerca di compattare tutte le forze, dall’altra si apre una polemica in vista della «marcia repubblicana» di solidarietà proposta per domenica da Partito Socialista, Partito Comunista, Europa-Ecologia-I Verdi, Il Movimento repubblicano e il Partito Radicale di Sinistra, alla quale non è stato invitato il Front National. Marine Le Pen si è detta indignata: «L'unione nazionale non è un ricatto a cui aderire a condizione di tacere. Non intendo sottomettermi a questo ricatto», ha detto al quotidiano Le Monde, parlando di «una manovra politica miserabile». Vogliono mettere da parte «il solo movimento che non ha alcuna responsabilità nella situazione attuale - ha aggiunto - se non mi invitano, non imporrò la mia presenza. È una vecchia trappola. Al minimo incidente diranno che è colpa mia». Francois Lamy, incaricato dal partito socialista di organizzare la marcia di domenica, ha spiegato che il Front National non è stato invitato perché fa parte «delle organizzazioni che dividono il paese, stigmatizzano i nostri concittadini musulmani e giocano con la paura».
La marcia di domenica divide la Francia: vietata al Front National
Andrea Acalia.acali@iltempo.it Dolore, incredulità ma anche l’orgoglio di un Paese che non vuole sottostare alla minaccia del terrore. Il presidente François Hollande ha proclamato ieri in Francia...
