Il primo pensiero digitale è stato per la mamma: Massimiliano Latorre, il fuciliere ricoverato nell'ospedale milanese di San Donato, smaltiti i postumi dell'anestesia ma ancora incerottato per i punti sulla gamba da cui è entrato il sondino cardiochirurgico, ha pensato di pubblicare sul profilo Facebook la foto della casa di famiglia a Taranto, con sul balcone il tricolore corredato dal simbolo della Marina, esposto fin dai primi giorni di questa assurda vicenda. Il leone del San Marco è assistito dall'inseparabile Paola Moschetti, compagna e unica famigliare presente nelle delicate giornate dell'intervento. I medici non hanno ancora stabilito la data di dimissione dal reparto meneghino ma è ipotizzabile che prima della fine della settimana farà ritorno nella città dei due mari dove proseguirà le cure specialistiche post intervento (dureranno almeno un mese), unite alle sedute fisioterapiche legate al recupero della migliore mobilità dopo l'ictus che lo ha colpito a Nuova Delhi. Nel capoluogo ionico le giornate di Max sono cadenzate dagli impegni in ospedale e dall'affetto costante dei famigliari. L'ultima uscita pubblica è stata per partecipare alla festa di Santa Barbara, il 4 dicembre scorso, assistendo alla funzione religiosa per la patrona della Marina nella Concattedrale. Poi le feste sono trascorse con tono dimesso. Nessun albero di Natale in casa e un pensiero costante per Salvatore Girone, l'altro militare del San Marco a cui la Corte Suprema non ha concesso il permesso di ricongiungersi alla famiglia in Italia. Via telefono o Skype Max e Salvo si tirano su il morale a vicenda. «Ei barese, che combini?». «Tarantino, non farmi arrabbiare…»: anche il tradizionale campanilismo tra le due città pugliesi può diventare lo spunto per battute che possono spezzare la cappa di tensione legata alle vicissitudini giudiziarie. Il ricorso per il prolungamento del permesso umanitario di Latorre sarà discusso lunedì nonostante i legali avesse spinto per anticipare la discussione: se per il ministro della Difesa Roberta Pinotti la priorità del governo resta «la tutela della salute» del Leone del San Marco, Massimiliano non ha mai nascosto di voler ottemperare fino all'ultimo ai doveri di capo-squadra, stando vicino al proprio commilitone Girone, che in questo momento è sofferente per la lontananza dall'Italia. Il dolore del militare barese è stato solo mitigato dalla presenza per Natale e Capodanno della moglie Vania e dei figli nella modesta residenza ricavata in una dèpandance dell'ambasciata italiana a Nuova Delhi. Ogni possibile novità è accolta da Latorre sempre con il dolore di non poterla condividere con Girone: il carisma e il senso di protezione nei confronti dei componenti delle sue squadre hanno fatto di Max un leader del San Marco, in grado di fronteggiare le missioni più ardue da Kabul al Kosovo.
L’orgoglio del Leone che sventola il Tricolore
Michele De Feudis Il primo pensiero digitale è stato per la mamma: Massimiliano Latorre, il fuciliere ricoverato nell'ospedale milanese di San Donato, smaltiti i postumi dell'anestesia ma ancora...
