Non ce l'ha fatta la donna poliziotto che stamattina è stata ferita gravemente in uno scontro a fuoco a Montrouge, a sud di Parigi. L'agente, colpita insieme ad un collega, è morta pochi minuti fa. L'autore dell'attentato è al momento in fuga. Gli inquirenti e il governo francese negano qualsiasi legame con l'attentato di ieri al giornale Charlie Hebdo. Tutto sarebbe cominciato da un incidente stradale, a causa del quale alcuni agenti della polizia municipale sono stati chiamati sul posto intorno alle 8. Mentre i poliziotti procedevano ai controlli di rito, una Clio bianca si è fermata a poca distanza, un uomo con la testa rasata e di apparente origine nordafricana - stando ai testimoni - ha estratto dal veicolo un mitra ed ha aperto il fuoco contro gli uomini e la donna in divisa. L'aggressore che era protetto da un giubbetto antiproiettile si è poi dato alla fuga e la macchina su cui viaggiava è stata ritrovata poco dopo abbandonata. L'autore degli spari sarebbe ancora nel quartiere. In Francia ormai è psicosi e si moltiplicano i falsi allarmi: pacchi sospetti e un uomo armato segnalato a la Defense, ma era una bufala. Intanto a mezzogiorno il paese si è fermato, in omaggio alle vittime: un minuto di silenzio, rotto solo dal rintocco funebre nelle chiese (anche la cattedrale di Notre Dame ha fatto risuonare le sue campane alle 12 esatte). E mentre il governo invita a mantenere il sangue freddo e all'Eliseo c'è stata una terza riunione del gabinetto di crisi, il settimanale satirico che ha provocato la bufera annuncia che non chiuderà i battenti. La settimana prossima sarà nuovamente in edicola, ha fatto sapere uno dei suoi cronisti, Patrick Pelloux. Resta da capire quale sarà la linea.
Francia, altra sparatoria a Sud di Parigi. Morta un'agente
Gli inquirenti: nessun legame con l'attentato di Charlie Hebdo. L'uomo che ha sparato è attualmente in fuga
