Esteri

L’ambasciatore Mancini rientrato a Nuova Delhi

Doveva essere la dimostrazione di una presa di posizione «dura», dell’Italia nei confronti dell’India che tratteneva i nostri marò, si è poi trasformata in un semplice atto formale. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri aveva richiamato l’ambasciatore italiano in India, Daniele Mancini. Ora il diplomatico è rientrato a Nuova Delhi al termine di un periodo di due settimane trascorso in Italia a seguito del richiamo «per consultazioni» deciso da Paolo Gentiloni. Il richiamo era arrivato dopo che la Corte Suprema indiana si era pronunciata negativamente sulle richieste dei fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per il primo a favore di un prolungamento del suo permesso in Italia per cure mediche, il secondo per un viaggio in Italia di tre mesi. Il richiamo dell’ambasciatore aveva assunto, in un primo momento, l’aspetto di un provvedimento, se non di rottura, quantomeno di grave compromissione dei rapporti diplomatici tra i due Paesi. Successivamente la Farnesina ha chiarito che si trattava solo di un provvedimento tecnico.

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