Esteri

Italiana uccisa in Brasile, rilasciati due sospettati

La donna, ha confermato il medico legale che ha eseguito l’autopsia, è stata strangolata

Due uomini sono stati fermati per l’assassino di Gaia Molinari, la turista italiana 29enne trovata morta giovedì a Jericocoara, nello Stato del Cearà, in Brasile. Poi, però, dopo un lunghissimo interrogatorio, sono stati rilasciati. La polizia pare comunque sulla pista giusta e sta intensificando le ricerche dell’assassino o degli assassini. La donna, ha confermato il medico legale che ha eseguito l’autopsia, è stata strangolata. Non è invece ancora noto se sia stata vittima di violenza sessuale. Il corpo è stato trovato in una zona remota di Jijoca de Jericoacoara, a 287 chilometri da Fortaleza ma molto frequentata però dai turisti. Il primo sospetto è stato fermato e rilasciato venerdì. L’altro, un uomo nato e residente a Jericocoara, è stato arrestato e liberato ieri. Il corpo della 29enne piacentina è stato scoperto il giorno di Natale da una coppia di turisti. Mostrava segni di strangolamento, i polsi avevano segni scuri come se fossero stati costretti da corde e il volto era sfigurato, forse colpito ripetutamente con delle pietre. La donna indossava soltanto il bikini e vicino al cadavere è stato trovato uno zaino con gli oggetti personali, tra cui una copia del passaporto.Gli amici di Gaia hanno promosso su Facebook un album fotografico con le sue immagini più belle. «Si sentiva di essere in questa vita per fare del bene agli altri e aveva deciso che i bambini disagiati avessero bisogno di lei», scrivono. «Si era convinta che il Brasile fosse solo la prima meta di un lungo viaggio. Era la sua prima esperienza da volontaria con una Ong». Tra un viaggio e l'altro Gaia, che da tempo viveva e lavorava a Parigi, tornava in Valdarda per visitare i genitori e gli amici.

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