Esteri

Castro avverte Obama: restiamo socialisti

Raul Castro raccoglie la sfida di Barack Obama e la fine dell’embargo Usa a Cuba è più vicina. «Plaudiamo a Barack Obama per aver aperto un nuovo capitolo nelle nostre relazioni ed aver introdotto...

Raul Castro raccoglie la sfida di Barack Obama e la fine dell’embargo Usa a Cuba è più vicina. «Plaudiamo a Barack Obama per aver aperto un nuovo capitolo nelle nostre relazioni ed aver introdotto un cambiamento significativo nella politica statunitense degli ultimi cinquant’anni», ha affermato ieri il presidente del Consiglio di Stato Castro, che riunisce le cariche di Capo di Stato e Premier dal 2008 dopo le dimissioni del fratello Fidel per motivi di salute. «Rimane da risolvere la fine del blocco economico contro Cuba», ha aggiunto di fronte all’assemblea cubana. «Sarà una lotta lunga e difficile». Nonostante le misure annunciate da Obama mercoledì, insieme alla normalizzazione dei rapporti diplomatici sono state varati alleggerimenti nel divieto di viaggio e relazioni, solo un voto del Congresso americano potrà revocare definitivamente le sanzioni che sono alla base dell'embargo. Cosa che difficilmente potrà avvenire con il nuovo Congresso che si insedierà i primi di gennaio in cui i repubblicani avranno il controllo di entrambe le Camere, che già minacciano di congelare i fondi necessari alla riapertura dell’ambasciata a L’Avana e di bloccare la ratifica del nuovo ambasciatore.nMa Obama può contare su alcuni repubblicani che non sembrano allinearsi con l’ordine di partito, a cominciare da Jeff Flake, senatore dell'Arizona che da tempo è un grande sostenitore della revoca dell’embargo a Cuba. Nel suo discorso, Castro ha anche annunciato che nell'aprile del 2016 si celebrerà il VII Congresso del partito comunista cubano, che sarà l’occasione per «un ampio e democratico» dibattito sul futuro dell'isola. Raul Castro ha ribadito, comunque, che Cuba non intende rinunciare al sistema socialista e che, nell’ambito della ripresa delle relazioni con gli Stati Uniti, si disponde ad affrontare tutte le questioni sulla base «dell’uguglianza e della reciprocità». «Come noi non abbiamo mai chiesto agli Usa di cambiare il sistema politico, noi esigeremo il rispetto per il nostro», ha chiarito Raul, che ha inoltre ringraziato Papa Francesco per la mediazione avvenuta. Il Pontefice ha infatto inviato qualche giorno a Obama e Castro una lettera invitandoli a migliorare il rispetto dei diritti umani nell’ambito delle carceri. Il presidente cubano ha infine confermato che parteciperà al prossimo vertice delle Americhe, che si celebrerà ad aprile a Panama.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.