Esteri

Gran Bretagna, donne soldato in prima linea nella fanteria

Il ministro della Difesa Fallon: "Sanno combattere esattamente come gli uomini"

Cade anche l’ultima frontiera di genere nell’esercito inglese. Il ministro per la Difesa inglese, Michael Fallon, ha annunciato di voler eliminare l’obbligo che teneva lontane le donne dalla prima linea nella fanteria inglese. La decisione finale arriverà quando saranno resi i noti i risultati di una ricerca che deve dimostrare quali possano essere i risultati sulle donne di un addestramento da fanteria, ma Fallon sostiene che il bando sarà sicuramente messo da parte «nei prossimi anni, o giù di lì». «Le donne sanno combattere esattamente come gli uomini». Ha dichiarato il ministro ai microfoni della BBC. «Resta ben poco da fare, ma penso che la selezione si debba fare, se va fatta, sulla base delle abilità, non, come succede ora, sulla base del genere sessuale». Fallon rigetta anche le accuse circa un possibile ammorbidimento dei programmi di addestramento, qualora ne entrassero a far parte anche le donne. «Non è assolutamente in programma. Io penso che si possa anzi migliorare il modo in cui è condotto l’addestramento fisico». Ha risposto. Il ministro ha aggiunto: «Dobbiamo essere sicuri che gli addestramenti e i test finora svolti non siano discriminatori contro le donne, ma che al tempo stesso non danneggino la qualità del possibile lavoro che i soldati devono poi andare a svolgere». «Dobbiamo essere certi – ha aggiunto – che il training sia adatto alla differente psicologia femminile e faremo di tutto per mettere in sicurezza la salute psicofisica della soldatessa». Fallon, per rispondere alle critiche, sottolinea come le donne siano già utilizzate nelle prime linee delle forze armate aeree e nella polizia. «Ci sono donne pilote di cacciabombardieri che al momento operano in Iraq, e non penso sia più il momento di discriminare alcuna donna riguardo al lavoro che vuole fare… io non credo sia più possibile restringere il ruolo delle donne nelle forze armate. Già la polizia, per esempio vede donne operare sul campo, arrestando e buttando giù porte a spallate».   L’apertura del ministro arriva dopo che una commissione governativa ha raccomandato che i combat roles siano resi operativi anche per le donne. Il capo della Defence Staff, il generale Sir Nicholas Houghton, che ha guidato la commissione ha dichiarato: «Io guardo avanti alle prospettive di ingresso delle donne nei ruoli di combattimento operativo, ma dobbiamo aprirci a questa possibilità con responsabilità». «Il nostro scopo è massimizzare il talento delle soldatesse senza che i nostri standard ne siano sviliti». Il maggior Judith Webb, la prima donna a comandare uno squadrone totalmente maschile nell’esercito inglese, ha espresso delle perplessità al riguardo: «Siamo fisicamente differenti. Certo che credo nell’eguaglianza, io ne sono un esempio nel mio squadrone…». «Però – ha aggiunto – se parliamo di uno squadrone di fanteria di sette persone, dove il settimo elemento non è sempre al top delle sue possibilità per tutto il tempo, questo può creare degli effetti sulle dinamiche di combattimento da non sottovalutare». Le donne, al momento, non sono autorizzate a militare nei ranghi della fanteria però possono operare in altri ruoli. Il Generale Patrick Cordingley, ex comandante della 7th Armoured Brigade, conosciuti come i “Desert Rats”, considera la mossa un errore strategico. Parlando con il Daily Mail ha detto: «Qui si tratta di politica. Comunque, io penso sia un errore per le forze armate. Posso capire che sia politicamente rilevante come immagine, d’altra parte l’operatività delle donne è quella che è e non può essere sopravvalutata».

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