Arrestato per terrorismo l'ex deputato di Forza Italia Massimo Romagnoli. Quarantatré anni, siciliano, è stato bloccato martedì scorso in Montenegro e incriminato per terrorismo dalla Procura federale di New York. Come riporta l'agenzia rumena Mediafax, ad annunciare l’arresto sono stati il procuratore Preet Bharara e l’amministratrice della Dea ( l’agenzia antidroga statunitense) Michele Leonhart. Romagnoli, nato a Capo d'Orlando, in provincia di Messina l'8 gennaio del 1971, era stato eletto nel 2006 alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Europa. Nell'ambito della stessa operazione sono finiti in manette, sempre in Montenegro, due cittadini romeni ritenuti complici di Romagnoli. Cristian Vintila, 44 anni, e Virgil Flavius Georgescu, 42 anni. Insieme all’ex parlamentare italiano sono accusati di avere organizzato la vendita di un grande quantitativo di armi destinato ai guerriglieri colombiani delle Farc, le forze armate rivoluzionarie che traggono la maggior parte dei finanziamenti dal traffico di cocaina. Le armi, si legge nell’accusa formulata dalla Procura newyorchese, avrebbero potuto essere usate dai guerriglieri per uccidere cittadini statunitensi in Colombia. Nel comunicato emesso dai magistrati americani coordinati dal procuratore Preet Bharara si legge che Romagnoli, Vintila e Georgescu «sono stati incastrati da una serie di intercettazioni e da tre agenti della Dea sotto copertura che si fingevano intermediari delle Farc». Una spy story in piena regola di cui però ancora è difficile delineare i contorni. Gli Usa hanno chiesto al Montenegro l’estradizione dell’ex deputato e dei complici romeni. Vintila ricopre anche incarichi in uffici statali della Romania ed è consigliere comunale del Partito socialdemocratico. Insieme a Romagnoli e Georgescu è accusato di aver messo in piedi l’accordo per la vendita di un grande quantitativo di armi, tra cui cannoni anti aerei e lanciarazzi. Che avrebbero dovuto essere utilizzate dalle Farc. Ma a trattare per i guerriglieri hanno trovato 007 sotto copertura. Che li hanno incastrati anche attraverso una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali. Ora rischiano, se giudicati colpevoli, pene pesantissime , fino al carcere a vita. Romagnoli era residente ad Atene ma viaggiava spesso. Nel 2006 era stato capolista di Forza Italia per la ripartizione Europa della Circoscrizione Estero. L’attivismo nel partito di Silvio Berlusconi lo aveva portato a ricoprire il ruolo di coordinatore dei Circoli della Libertà in Europa. Nel 2008 aveva presentato la Confederazione degli imprenditori italiani in Europa. Iniziativa che avrebbe dovuto «dotare il Paese di uno strumento efficace in grado di offrire alle aziende italiane che si aprono alla concorrenza globale nuove e privilegiate prospettive di partnership, grazie alle esperienze acquisite “sul campo” dagli associati» e, al tempo stesso, «offrire un valido sostegno alle attività istituzionali di promozione degli interessi dell’Italia all’estero». Otto mesi fa Romagnoli è stato nominato vicepresidente del Club italiani nel mondo nel Comitato di Presidenza di Forza Italia in Sicilia. Nessuno nel partito sospettava della doppia attività.
Ex deputato in cella per traffico d’armi
Massimo Romagnoli (FI) fermato in Montenegro da investigatori Usa In manette anche due romeni. Il materiale destinato alle Farc colombiane
