Dopo la strage degli innocenti, ancora paura. Nel giorno in cui il Pakistan piange le 144 vittime dell'attentato talebano alla scuola pubblica gestita dall'esercito a Peshawar, due esplosioni scuotono una scuola femminile a Dera Ismail Khan, vicina alla città in cui ieri è scoppiato “il nostro 11 settembre”, come lo hanno definito i pakistani. I taleban, dopo la rivendicazione dell'attacco di ieri, minacciano nuove azioni come vendetta dell'uccisione di alcuni militanti nel Nord Waziristan da parte delle forze della sicurezza pakistane. “L'attacco contro la scuola militare di Peshawar è stato giustificato perché da tempo l'esercito di Islamabad sta uccidendo bambini e famigliari innocenti dei combattenti talebani pakistani”, ha ribadito in una mail il portavoce del gruppo, Mohammad Khurasani, invitando i civili a stare lontani dalle strutture militari. I talebani pakistani hanno pubblicato online alcune fotografie di sei combattenti che hanno preso parte all'azione di ieri. In una fotografia è possibile vedere i militanti indossare le divise dell'esercito, al fianco di un leader talebano locale. Dopo l'attacco terroristico di Sydney e la strage di Peshawar, Barack Obama ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza nazionale per “valutare le potenziali minacce contro il territorio nazionale e il personale americano all'estero durante il periodo delle prossime feste, caratterizzato da un grande flusso di viaggiatori e riunioni in luoghi pubblici. Il presidente Usa ha anche discusso le misure di sicurezza degli Stati Uniti in Pakistan.
Pakistan sotto choc. Dopo la strage di Peshawar, due esplosioni vicino a una scuola
Bombe all'esterno di un collegio femminile a Dera Ismail Khan. La strage di bambini nella scuola pakistana
