Esteri

Marò, la Corte Suprema indiana valuterà la libertà provvisoria

L'udienza è stata fissata per il 16 dicembre. I giudici ascolteranno gli avvocati difensori e il pubblico ministero

In molti li hanno dimenticati. Abbandonati a New Delhi in attesa di notizie sulla loro sorte. Certo Massimiliano Latorre, si trova in Italia dal 13 settembre, ma solo a causa di un'ischemia che gli è quasi costata la vita. E comunque anche per lui si avvicina il tempo del ritorno in India (il permetto di 4 mesi scadrà il prossimo 13 gennaio). Salvatore Girone, invece, continua la sua ingiusta detenzione. Ora, però, la Corte Suprema indiana ha fissato per il 16 dicembre una udienza sulle condizioni di libertà provvisoria dei due marò italiani. Il presidente H.L. Dattu con altri due giudici ascolterà i legali della difesa e il pubblico ministero nell'aula n.1 riguardo a possibili richieste presentate per conto dei due fucilieri italiani. Per lo stesso giorno era già prevista anche una udienza presso la Cancelleria della Corte per verificare, nell'ambito dei ricorsi presentati da Italia e dai due marò, se i ministeri competenti indiani e la polizia antiterrorismo Nia abbiano risposto ad una richiesta di parere sull'istanza italiana di escludere la stessa Nia dal processo.

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