Ne resta uno in vita. L'ultimo. L'ultimo ostaggio americano nelle mani degli Jihadisti in Siria e il mondo si chiede quando arriverà la sua ora o se sarà liberato. In 5 mesi gli uomini del Califfato islamico hanno ucciso in Siria 1500 persone. L'ostaggio statunitense Peter Kassig è solo l'ultimo di una triste serie di attacchi all'Occidente. La famiglia piange un figlio morto. I genitori sono con il cuore a pezzi, ma orgogliosi del fatto che il figlio sia riuscito a vivere la propria vita secondo la sua vocazione umanitaria. L'annuncio che tra i tagliagole presenti al momento dell'assassionio ci fossero due Europei indurisce ancora di più i cuori. Un giovane francese e uno studente di medicina inglese sono stati ripresi nella squadra dei boia al soldo dell'Isil. E' questa la novità emersa il giorno dopo la diffusione del macabro video, una novità che conferma come lo Stato Islamico costituisca un magnete per tanti giovani occidentali che subiscono il fascino della guerra santa. Il francese. La Francia ha confermato che un 22enne, Masime Hauchard, faceva probabilmente parte del commando: secondo i servizi segreti francesi, "c'è una forte possibilità" che uno dei miliziani alle spalle degli ostaggi in ginocchio sia Hauchard, originario di una località del dipartimento di Eure, in Normandia. Il giovane è un convertito all'Islam, di formazione cattolica, già seguito dai servizi segreti. La giornalista che lo scorso giugno, lo ha intervistato su Bfm Tv via Skype ha raccontato che quando ebbe la conversazione, il terrorista si trovava nella città di Raqqa e che "voleva morire da martire". Maxime prima si è recato in Mauritania per lavorare in una scuola, poi si è spostato in Mali (dove tra l'altro era in corso l'operazione francese per far fronte ai jihadisti che occupavano una parte del Paese). Di ritorno in Francia, e di fronte al crescente fenomeno del jihadismo, è ripartito alla volta della Siria, via Turchia, e ha partecipato anche alla conquista di Mosul. Secodo il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, il giovane "è partito per la Siria nell'agosto 2013, dopo un soggiorno in Mauritania nel 2012". Secondo una fonte dell'intelligence, sono in corso verifiche per accertare l'eventuale presenza di un secondo francese nel video. L'inglese. L'altro terrorista riconosciuto nel video è Nasser Muthana, 20 anni, originario di Cardiff in Galles: il padre pensa di averlo riconosciuto. "Non posso essere certo, ma sembra mio figlio. Ora deve temere Allah per aver ucciso tanta gente. Come può pensare di presentarsi dinanzi Allah se sta uccidendo vite umane. Deve essere un passo: questo o qualcos'altro di sbagliato". Il video, rimasto per un'ora in rete domenica, dura una quindicina di minuti e mostra John e un'altra quindicina di miliziani a volto scoperto, che decapitano brutalmente i malcapitati ostaggi. Jihadi John è l'ex Dj 23enne londinese sospettato di essere il decapitatore che appare in tutti i video dell'Isis, dal primo, il 19 agosto -in cui venne documentata la morte dell'americano James Foley- fino a quello del connazionale Steven Sottlof, ed ai britannici Alan Hanning e David Haines ed oggi Kassig. Tra l'altro alcune fonti davano Jihadi John ferito nel raid aereo Usa di sabato scorso su al Qaim, in cui sarebbe rimasto coinvolto anche l'autoproclamato califfo, Abu Bakr al Baghdadi. Il padre all'epoca aveva raccontato che anche il fratello minore, Aseel, si era trasferito in Siria. Nel video compariva anche un compagno di scuola di Nasser Muthana, Reyaad Khan.
Isis, due europei tra i boia di Kassig
I due terroristi riconosciuti sono Masime Hauchard 22enne francese e Nasser Muthana, 20 anni, originario di Cardiff in Galles
